mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato Wine Festival, una terza edizione all’insegna di eccellenza e gusto

PRATO – Un fine settimana dedicato al vino e alle aziende vitivinicole, provenienti da tutte le regioni d’Italia, che hanno preso parte a questa manifestazione per presentare al pubblico e agli addetti ai lavori una selezione dei loro prodotti d’eccellenza e di alta qualità.

Per quattro giorni, dall’11 al 14 aprile, gli spazi polivalenti del Garibaldi di Prato ospitano al loro interno gli stand degli espositori enologici e costituiscono il palcoscenico ideale per la terza edizione del Prato Wine Festival, rassegna estesa a produttori locali di tutto il territorio nazionale, che si sta progressivamente affermando dopo due anni in cui sono stati registrati ottimi riscontri in termini di presenze e interesse da parte di pubblico e clienti.

Un’occasione di incontro, di conoscenza e di approfondimento della cultura enologica che non vuole rimanere limitata agli esperti del settore, ma ha l’obiettivo di coinvolgere una platea sempre più vasta di amanti dei vini e semplici curiosi, che in occasione del festival possono acquistare il kit per la degustazione e assaggiare le etichette presentate dalle aziende partecipanti, una trentina di produttori per un centinaio di vini in totale.

Alcuni momenti della serata di apertura del Prato Wine Festival al Garibaldi di Prato (fotografie di Andrea Capecchi)

Un’ampia scelta che non ha deluso le aspettative, a testimonianza della crescente attenzione verso tali iniziative e le loro proposte: in un mercato dei vini sempre più competitivo e inflazionato, spesso a scapito della qualità del prodotto, si avverte il bisogno di riscoprire le eccellenze enologiche dei nostri territori e di incontrare di persona i produttori locali, conoscere la loro storia, i metodi di produzione, le antiche tradizioni portate avanti o riscoperte.

Grazie alla cortesia e alla competenza dei sommelier della Fisar, la visita agli stand si trasforma in un viaggio pieno di sorprese alla scoperta delle varie etichette: un percorso all’insegna di una produzione artigianale, biologica e nel rispetto dei cicli naturali, spesso effettuata da piccole aziende vitivinicole a conduzione familiare che portano avanti da generazioni questa “sapienza” enologica.

Eccellenza e gusto sono infatti gli “slogan” di una manifestazione che quest’anno si è rinnovata e ha presentato al pubblico alcune importanti novità, a partire da una nuova formula di ingresso con un ticket unico per le degustazioni al costo di 15 euro (più 2 euro di cauzione obbligatoria per il bicchiere), che consente al visitatore un numero illimitato di degustazioni da effettuare presso gli stand del festival.

E poi l’utilizzo di uno spazio nel suggestivo e adiacente Palazzo Vai per ospitare presentazioni e masterclass, la presenza di uno stand dedicato ad amari e distillati per arricchire l’offerta del beverage, un’area food pratese in cui realtà gastronomiche della città hanno proposto piatti in abbinamento ai vini in esposizione, l’allestimento di un wine shop con un’area dedicata all’acquisto dei vini, con un’ampia selezione e la consulenza di esperti, e infine un banco degustazione esclusivo per un “viaggio sensoriale” nel mondo dello champagne.

“Dopo il crescente successo delle prime due edizioni, abbiamo deciso di dare continuità a questa manifestazione, rinnovandola e ampliandola – hanno dichiarato gli organizzatori e i promotori di Prato Wine Festival – per una rassegna che quest’anno presenta numerose novità, unite alla partecipazione di cantine dell’intero territorio nazionale e al coinvolgimento di realtà affermate della gastronomia pratese, per proporre gustosi piatti tipici della tradizione locale in abbinamento ai vini in esposizione.

L’evento è nato con un duplice obiettivo: da un lato valorizzare le eccellenze vinicole a partire dal territorio pratese fino ad allargare lo sguardo alla Toscana e alle varie regioni italiane, dall’altro offrire a tutti gli interessati un’importante occasione di conoscenza dei vini e di cultura enologica, grazie alla presenza agli stand dei sommelier della Fisar e degli stessi titolari delle aziende vitivinicole, pronti a rispondere alle domande dei visitatori e dare loro tutte le informazioni e le descrizioni sulla storia, le origini, le caratteristiche dei loro prodotti”.

Un fine settimana dedicato quindi agli amanti del vino ma anche ai semplici curiosi e interessati che vogliono “avvicinarsi” al mondo dell’enologia e compiere un viaggio attraverso le regioni italiane all’insegna del gusto, tra vini rossi, bianchi e rosati, vini liquorosi e – novità di quest’anno – amari e distillati di fabbricazione artigianale prodotti da distillerie selezionate.

La giornata conclusiva della rassegna, lunedì 14 aprile, sarà invece riservata agli addetti ai lavori, ai rappresentanti delle aziende vitivinicole e agli operatori del settore HoReCa (alberghi, ristoranti e bar, catering), proprio allo scopo di favorire l’incontro tra i produttori di vini e le realtà del mondo dell’hotellerie e della ristorazione interessate all’acquisto di tali etichette.

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