CARMIGNANO – Un’antica leggenda narra di un filo rosso che unisce le anime gemelle. Qualsiasi cosa accada, quelle anime saranno destinate a ritrovarsi.

In questo caso non parliamo di anime, ma di un filo rosso che unisce due momenti storici all’apparenza distanti: l’epoca etrusca e un periodo molto doloroso, più vicino a noi contemporanei, ovvero la Seconda Guerra Mondiale.
“Il filo rosso della storia” è un evento unico nel suo genere, che permetterà a chi prenoterà il biglietto (ad un prezzo simbolico, perché gli enti organizzatori sono dell’idea che la cultura debba essere alla portata di tutti) di immergersi totalmente in queste due epoche: si partirà alle 15 con una visita al tumulo di Montefortini insieme alle guide del Museo, alla scoperta della storia etrusca che ha lasciato un segno profondo nel territorio di Carmignano, passando poi ai racconti che legano il tumulo al secondo conflitto mondiale, con la visione di immagini storiche del sito archeologico di proprietà dell’associazione Frammenti di Memoria.
Successivamente ci sarà una passeggiata nella piccola frazione di Comeana con aneddoti legati alla seconda guerra mondiale, i cui segni sono ancora visibili tra i palazzi e si chiuderà con una visita alla mostra permanente nella sede dell’associazione Frammenti di Memoria, dove verranno mostrate le eccezionali immagini aeree del bombardamento del 17 gennaio 1944, frutto di un lavoro certosino di ricerca per la valorizzazione del territorio.
L’evento è organizzato dalla Cooperativa Macchine Celibi, dal Museo Archeologico Artimino Francesco Nicosia, dall’associazione Frammenti di Memoria, gode del patrocinio del Comune di Carmignano ed è inserito nel calendario delle celebrazioni e manifestazioni del comune mediceo per il 25 Aprile, Festa della liberazione d’Italia.
Per le prenotazioni e per maggiori informazioni, è possibile contattare il Museo Archeologico di Artimino o l’associazione Frammenti di memoria.



