di Andrea Mori
PRATO – In occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione, anche la città di Prato ha reso omaggio a chi perse la vita in nome della libertà con una serie di eventi istituzionali e civili.

Quel 25 aprile 1945 era un mercoledì. Le forze partigiane e alleate stavano contribuendo alla liberazione di Milano e Torino. I soldati tedeschi e i miliziani della Repubblica di Salò iniziarono la ritirata, segnando di fatto la fine dell’occupazione nazista e della dittatura fascista nel Nord Italia. La data è così divenuta simbolo della rinascita democratica del Paese.
La mattinata di oggi si è così svolta: alle 8 sono risuonati i rintocchi della campana di Palazzo Pretorio, ‘La Risorta’, in ricordo della Liberazione della città. A seguire, da piazza del Comune è partita una delegazione comunale per la deposizione di 28 corone d’alloro presso i monumenti e i cippi commemorativi presenti sul territorio. Successivamente il corteo si è mosso verso il Duomo, dove si è tenuta la Messa di suffragio per i Caduti per poi, alle 10.30, cominciare a sfilare lungo le strade cittadine per raggiungere piazza Santa Maria delle Carceri, dove ha avuto luogo l’Alzabandiera solenne e la deposizione della corona al Monumento ai Caduti alla presenza della prefetta Michela La Iacona e della sindaca Ilaria Bugetti.
Infine il corteo è ripartito verso piazza del Comune, dove si è tenuta la manifestazione civile, con gli interventi ufficiali della presidente dell’Anpi Prato Angela Riviello e della sindaca Bugetti. Con la prima che ha ribadito l’importanza di “resistere anche oggi” e di “affermare i valori dell’antifascismo e della democrazia”, ricordando le parole dello storico Tommaso Montanari: “La guerra è rappresentata oggi come un’opzione normale, tanto che in guerra ci siamo già, con la testa e con le parole”.

Angela Riviello ha sottolineato l’urgenza di mantenere alta l’attenzione rispetto a quello che accade, non solo in Italia: “Il mondo in cui viviamo è inquietante, non dobbiamo abbandonare la nave, ma fare di tutto per invertire la rotta”.
Anche la sindaca Ilaria Bugetti ha voluto lanciare un messaggio forte: “Di fronte alle ingiustizie di questo tempo, di fronte ai crimini contro l’umanità, noi non staremo mai zitti. Ce lo ha insegnato con il suo esempio Papa Francesco, che ringraziamo per ciò che ha trasmesso e che continua a trasmettere. Schiettezza la sua, con gesti e parole che avevano sempre come unico obiettivo quello di stare vicino agli ultimi”.



