PISTOIA – Un festival che si interroga su come possiamo “stare al mondo” e convivere in una realtà sempre più complessa e problematica sotto tutti i punti di vista.
I Dialoghi di Pistoia tornano in città da venerdì 23 a domenica 25 maggio, per la sedicesima edizione del festival di antropologia del contemporaneo promosso dalla Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli con la consulenza al programma dell’antropologo Adriano Favole.

La manifestazione quest’anno rifletterà sulle diverse modalità e culture dell’abitare il pianeta esplorando il tema “Stare al mondo: ecologia dell’abitare e del convivere” con un cartellone di ventisei incontri tra relazioni, spettacoli teatrali, proiezioni di film e passeggiate culturali, che come di consueto avranno un carattere “diffuso”, abbracciando vari spazi cittadini come il “tendone” di piazza Duomo, il Teatro Bolognini, il Teatro Manzoni e la sala dell’Antico Palazzo dei Vescovi.
Come hanno sottolineato Giulia Cogoli e Adriano Favole questa mattina in sede di presentazione alla stampa del programma dei Dialoghi, “sarà un viaggio multidisciplinare tra i tanti modi di abitare il mondo, dalle capanne della foresta amazzonica ai grattacieli delle megalopoli, per analizzare l’impronta dell’umanità sulla Terra e il rapporto che le diverse popolazioni hanno stabilito con il loro ambiente nel corso dei secoli, con particolare attenzione ai grandi processi sociali, economici e demografici che stanno avvenendo oggi.
Che cosa succede quando intere aree geografiche del nostro pianeta non sono più abitabili e si spopolano, creando flussi migratori creati dall’acuirsi delle diseguaglianze e dai disastri naturali dovuti al cambiamento climatico? Gli incontri di questa edizione del festival ci vogliono far riflettere sull’impegno e sulla responsabilità che ciascuno di noi deve assumere nei confronti dell’ambiente che ci circonda, sottolineando la dimensione sociale e della convivenza civile come base necessaria per uno sviluppo pacifico, equo e sostenibile delle comunità umane”.
“Pistoia è lo spazio ideale per una riflessione di questo tipo – ha aggiunto Luca Gori, presidente della Fondazione Caript – il nostro territorio è caratterizzato da una fitta rete di relazioni e da un tessuto sociale ed economico che ci chiama a un impegno costante nella costruzione di un’autentica comunità civile. Per la nostra Fondazione portare in città temi di portata globale, capaci di stimolare una riflessione a livello nazionale, ma che poi possono essere declinati anche in ambito locale e arricchire la nostra comunità, rappresenta un valore aggiunto che sosteniamo e incentiviamo ogni anno”.

“Il tema dell’abitare è oggi centrale nelle politiche pubbliche – ha concluso il sindaco Alessandro Tomasi – anche nei recenti incontri istituzionali tra l’Anci e i rappresentanti del Governo, al centro dei tavoli e delle discussioni vi sono temi come l’emergenza abitativa, le politiche per la casa e l’edilizia pubblica. Come amministratore ma anche come semplice cittadino sono convinto che i temi affrontati quest’anno dai Dialoghi siano non solo attuali, ma anche fondamentali per la nostra vita comunitaria e per progettare la città del futuro. Il turismo tra opportunità e rischi, lo spopolamento delle aree rurali e montane, l’emergenza casa e la sostenibilità ambientale sono argomenti non più derogabili, che interessano tutti al di là delle varie appartenenze politiche e che riguardano le nuove generazioni e il futuro stesso delle comunità”.
Quest’anno il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia, giunto all’ottava edizione, sarà conferito a Chiara Saraceno, una delle più autorevoli sociologhe italiane, tra i protagonisti più attenti e profondi della nostra società. Il Premio viene assegnato nei giorni del festival a una figura del mondo culturale che ha messo al centro del proprio pensiero e del proprio lavoro l’importanza del dialogo e della cultura come strumento per lo sviluppo delle relazioni umane, contribuendo a migliorare lo scambio tra genti e culture differenti.
La consegna del Premio si terrà sabato 24 maggio alle ore 16.30 al Teatro Manzoni; in dialogo con la giornalista Loredana Lipperini, nel corso dell’incontro Chiara Saraceno parlerà di come si può convivere in una società come la nostra, segnata da diversi tipi di disuguaglianze che sembrano contraddire quella che dovrebbe essere una comunità democratica.
L’apertura della sedicesima edizione dei Dialoghi (venerdì 23 maggio ore 18.30 in piazza Duomo) è affidata quest’anno alla lezione del filosofo Telmo Pievani, che illustrerà le cause dell’attuale “crisi” dell’uomo nello “stare al mondo” e la conseguente necessità di superare conflitti e barriere nell’ottica di una convivenza pacifica e una risposta collettiva alle sfide globali.
Tra gli ospiti di questa edizione si segnalano anche l’attore e autore teatrale Alessandro Bergonzoni, che porterà in scena il suo ultimo spettacolo “Arrivano i Dunque” (venerdì 23 maggio ore 21.00 al Teatro Manzoni), la giornalista e documentarista Francesca Mannocchi, che offrirà la testimonianza diretta di cosa significhi vivere e sopravvivere in luoghi segnati dalle guerre (venerdì 23 maggio ore 21.30 in piazza Duomo), il sociologo Filippo Barbera, che parlerà delle trasformazioni del tessuto urbano e del futuro dei “paesi” e dei “piccoli borghi” da “riabitare” (sabato 24 maggio ore 10.00 al Teatro Bolognini), lo scrittore Gabriele Del Grande, che affronterà lo spinoso tema delle migrazioni globali con particolare attenzione alle “rotte” attraverso il Mediterraneo (sabato 24 maggio ore 19.00 al Teatro Bolognini).
E poi ancora il dialogo con l’attore e regista Ascanio Celestini, acuto osservatore e indagatore delle realtà ai “margini” della società e del mondo degli ultimi, la serata tra musica e poesia con l’incontro artistico fra la voce di Ginevra Di Marco e la sensibilità poetica della penna di Franco Arminio, l’intervento di Sarah Gainsforth sull’attuale problema del turismo di massa e di un “overtourism” che rischia di compromettere il rapporto tra uomo, natura, paesaggio e beni culturali, il dialogo con Gaia Vince sul problema delle migrazioni causate dai cambiamenti climatici e le quattro “camminate pistoiesi” con la storica dell’arte e guida turistica Caterina Bellezza che condurrà i partecipanti alla scoperta di palazzi nobiliari, angoli poco conosciuti e giardini “segreti” della Pistoia del Settecento.

Spazio anche ai più piccoli con un programma dedicato a bambine e bambini di età compresa fra i 4 e i 12 anni negli ambienti del Polo culturale Puccini Gatteschi a cura di Boemondo Aps con il supporto di Unicoop Firenze: l’iniziativa “Abitudini per abitare il mondo” traduce i temi del festival nel linguaggio dell’arte e del gioco con esperti, artisti e atelieriste, oltre a realtà locali come l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese. Attraverso laboratori e narrazioni stimoleranno domande sul modo in cui abitiamo la Terra e sul nostro futuro, provando a immaginare sperimentare le risposte possibili di cui abbiamo davvero bisogno.
Tutti gli eventi sono a pagamento (3, 7 o 10 euro a seconda del tipo di evento), con l’esclusione dell’evento di apertura e i film, gratuiti fino a esaurimento posti, e gli eventi per bambine e bambini, gratuiti su prenotazione a boemondoaps@gmail.com. Biglietti in vendita dal 29 aprile.
Tutte le informazioni e il programma completo e dettagliato con gli ospiti e gli incontri è online sul sito dei Dialoghi di Pistoia, e consultabile anche sull’app dedicata.









