SERRAVALLE – “Il gruppo di opposizione Insieme Centrosinistra per Serravalle ha deciso di non partecipare alla seduta del Consiglio Comunale del 08/05/2025, con all’ordine del giorno l’approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico.

Una decisione pesante che non abbiamo preso a cuor leggero ma che abbiamo ritenuto necessaria per lanciare un forte segnale di protesta nei confronti della Giunta Lunardi, per una gestione dell’urbanistica poco o per niente partecipata che ha di fatto escluso oltre ai consiglieri, i cittadini, il mondo dell’impresa, dell’agricoltura, del commercio.
Riguardo ai contenuti del nuovo “Piano” noi del Centrosinistra, pur avendo votato a favore di alcune osservazioni proposte dai cittadini, che rispondevano a esigenze familiari e imprenditoriali sostenibili, siamo nettamente contrari al suo impianto complessivo che va in un’altra direzione rispetto ai punti essenziali del nostro programma elettorale.
Noi avremmo fatto un “Piano” diverso da quello che la Giunta porta in approvazione dopo un tempo lunghissimo di attesa che ha logorato e danneggiato cittadini e imprese.
Il nostro “Piano” avrebbe avuto come priorità:
1 – una partecipazione effettiva della società civile attraverso l’attivazione di sedi di confronto preventivo tra: tecnici, Commissione urbanistica, associazioni sindacali, ambientaliste, culturali, sociali, sportive, delegando successivamente al Consiglio Comunale il compito di recepire o respingere le indicazioni raccolte;
2 – la salvaguardia preventiva dal rischio idrogeologico, attraverso un confronto continuo con gli enti preposti;
3 – la ricucitura delle diverse aree urbanizzate per dare coerenza e unitarietà al tessuto urbano, puntando sul recupero dell’esistente attraverso incentivi e la riduzione degli oneri di urbanizzazione, allo scopo di diminuire il consumo di suolo;
4 – la risposta alle esigenze abitative sempre più impellenti dei cittadini, favorendo la realizzazione di tipologie edilizie da affittare o vendere che tengono conto delle reali possibilità economiche della popolazione, delle famiglie con figli, dei single e delle coppie di anziani.
La Giunta nel “Piano” che ora approva prevede:
di realizzare in zone di fondovalle, nuovi insediamenti direzionali e commerciali di grandi dimensioni, ubicati ai fianchi della cassa di espansione, una scelta che andrà a colpire i piccoli esercizi commerciali ancora presenti a Cantagrillo e a Casalguidi;
– di non sostenere il recupero degli edifici esistenti attraverso gli incentivi fiscali;
– la realizzazione di nuovi insediamenti favorendo quasi esclusivamente come tipologia edilizia quella delle ville e villette monofamiliari, con un alto “consumo del suolo” e soddisfacendo le esigenze non le richieste solo di famiglie dal reddito medio alto e alto;
– di utilizzare come strumento di attuazione delle previsioni il PUC (Progetto Unitario Convenzionato), che il tempo ha dimostrato non essere sufficiente ad assolvere al meglio il compito di ricucitura del tessuto urbano esistente, andando spesso a gravare in modo diverso sui cittadini, a causa dei costi delle opere di urbanizzazione carenti o addirittura del tutto mancanti, come strade, fognature, parcheggi, verde, illuminazione e servizi, rete idrica, rete elettrica;
– di sovraccaricare con nuove costruzioni la viabilità preesistente e gli scarichi fognari già problematici e ormai inadeguati;
– di non proporre nessun tipo di edilizia economica e popolare, sovvenzionate o convenzionata, né di introdurre un progetto di co-housing, dimostrando di non voler affrontare i problemi abitativi del ceto medio basso.
La Giunta ha scelto di sostenere un modello di sviluppo che favorisce le grandi opere, senza pensare ad una edilizia accessibile, a una pianificazione inclusiva attenta ed equa; pertanto, approva un “Piano” che non ci rappresenta”.
Gruppo consiliare ‘INSIEME centrosinistra per Serravalle‘







