MONTECATINI – “Le nuove tariffe per la tassa sui rifiuti (Tari) sono ingiustificate e insostenibili per le imprese alberghiere, che già nel corso degli anni hanno dovuto fronteggiare costi altissimi nonostante una raccolta dei rifiuti differenziata con un sistema porta a porta molto performante e in vigore nelle nostre strutture ormai da tempo”.
E’ quanto evidenzia il presidente di Apam Federalberghi Carlo Bartolini. “Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente all’amministrazione comunale, in attesa di un auspicato intervento da parte del governo nazionale che – si legge sulla stampa – potrebbe riaprire con un emendamento, seppure con tempi strettissimi (si parla entro il 30 giugno) la possibilità di riformulare piani finanziari, tariffe e relativi regolamenti”.
Le nuove tariffe le attività produttive subiranno aumenti della Tari del 12 per cento e che già oggi gli alberghi pagano più di 7,44 euro ogni metro quadrato di superficie “calpestabile”, ovvero camere, cucine, hall, corridoi, spazi comuni, garage, posti auto coperti o scoperti e anche bordo piscina.
“Parliamo, in media (con cifre massime che quindi possono essere ben più alte) di 30mila euro all’anno. senza tenere conto che, oltre agli aumenti decisi a “tavolino”, ci sono quelli che dipendono dalla ricaduta derivante dalla (purtroppo) diminuzione del numero degli alberghi nella nostra città, che produce una ripartizione della quota alberghiera su un minor numero di esercizi oggi attivi” continua.
“Per questo, lo ribadiamo, attendiamo con estremo interesse un intervento da parte del governo in vista di una ragionevole modifica dei coefficienti di produttività delle imprese alberghiere. Tanto più che anche i servizi offerti dagli hotel montecatinesi si sono profondamente modificati nel corso degli anni e la drastica e progressiva diminuzione della ristorazione agli alloggiati ha inevitabilmente portato a un diverso conferimento della tipologia e della quantità di spazzatura. In altre parole: oggi ne produciamo meno, e questa è meno impattante, raggiungendo infatti alte percentuali di raccolta differenziata. Leggiamo inoltre sulla stampa che alcuni consiglieri comunali propongono di utilizzare il gettito dell’imposta di soggiorno per essere destinato ad abbattere gli otre 600mila euro di aumento Tari previsto complessivamente per l’anno 2025. Si dia fondo agli avanzi di bilancio per abbattere l’aumento dei costi per l’anno in corso. La tassa di soggiorno deve essere utilizzata per organizzare e valorizzare la nostra realtà turistica affinché diventi destinazione a tutti gli effetti e ci consenta di migliorare il nostro lavoro e anche di pagare le tasse, che sono in costante aumento evidenzia il presidente di Apam Federalberghi.






