SERRAVALLE – Con le parole non si gioca, soprattutto se i destinatari sono i cittadini e chi le pronuncia è un assessore comunale, chiamato alla massima responsabilità davanti alla popolazione amministrata.
Non abbiamo dimenticato le promesse della signora Gargini, risalenti al mese di novembre scorso, a proposito del pediatra di Masotti.
Il bando da lei trionfalisticamente annunciato sugli organi di stampa entro la primavera 2025 per assicurare il servizio sanitario ai bambini di questa frazione del comune, priva del medico pediatra, avrebbe dovuto essere già in svolgimento. Perché invece non se ne parla più? Sarebbero dovute opportune spiegazioni; invece silenzio assoluto. I bambini di Masotti e Serravalle Paese non hanno gli stessi diritti di quelli di Casalguidi e Cantagrillo?
Quando si tratta di dare annunci, più o meno fondati, si scelgono gli organi di stampa; quando si tratta di rendere conto del proprio operato si sceglie la fuga o il silenzio.
Comunque per i serravallini non è una novità. I nostri amministratori sono ormai famosi per i proclami, che si trasformano sempre, puntualmente, in parole al vento; e hanno avuto occasione più volte di mostrarsi particolarmente esperti nel dileguarsi al momento opportuno. Ci chiediamo quanto siano invece consapevoli del mandato ricevuto e del ruolo esercitato.
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