PISTOIA – Platea del Teatro Manzoni al completo sabato 10 maggio per la proclamazione del vincitore del 61esimo Premio Vallecorsi, un premio che in realtà ha 76 anni, una lunga pausa causata da varie vicissitudini e il disimpegno di Breda Costruzioni che lo sosteneva.
Dal 2020 il concorso è in pieno rilancio grazie agli Amici del Vallecorsi, associazione presieduta dal Luciano Bertini supportato da un consiglio completamente rinnovato con la direzione artistica di Nicoletta Negri e grazie ad un gruppo di sponsor.
A scegliere i vincitori, fra i 15 selezionati da una giuria popolare fra i circa 130 copioni arrivati, è stata una giuria di professionisti del teatro composta da Neri Marcorè, Tiberia de Matteis, critica teatrale del Tempo e Giuseppe Manfridi drammaturgo e sceneggiatore, tutto presentato dalla ironica verve del gigionesco Stefano de Sandro mitica voce di Robert De Niro.

I giurati hanno messo in risalto la qualità dei testi sottoposti alla loro attenzione e come sia stato difficile estrarre i tre vincitori che nell’ordine sono stati Luca Garello di Romano di Lombardia in provincia di Vicenza con “Vienna, Berlino Stoccolma”; Alessandro Tampieri di Bologna con “Il regalo”; Francesco Randazzo di Ronciglione in provincia di Viterbo che ha scritto “Magnifica illusione”.
Il premio per la prima edizione del Memorial Umberto Benedetto, grande regista radiofonico, riservata agli under 30, è stato assegnato a Vincenzo Politano di Milano per il testo “La figliata”.
Un momento della serata è stato dedicato al ricordo di Filippo Bonacchi, venuto a mancare di recente e improvvisamente, che del Vallecorsi stava diventando grande animatore nella sezione riservata ai giovani.
I giurati si sono soffermati sull’importanza di iniziative come questa che tendono a fare avvicinare al teatro anche i meno sensibili alla, drammaturgia ed in particolare i giovani troppo spesso distratti da altri svaghi lontano dall’impegno culturale che il teatro sa e può dare.
Inoltre la riproposizione del Vallecorsi, è stato detto, è ancora più encomiabile per la storia che lo ha contraddistinto e il rischio che se ne perdesse la memoria, una memoria rinvigorita dalle recenti mostre allestite in vari luoghi con le foto storiche del Premio.
Per gli spettatori che hanno partecipato così numerosi alla proclamazione dei vincitori, dando valore e risalto all’importanza del concorso, è stata una serata anche di grande divertimento per la verve dimostrata dai giurati che nel commentare i lavori dei vincitori non si sono risparmiati divertenti aneddoti con le particolari performance di Marcorè che si è esibito in alcune gag ed imitazioni compresa quella indimenticabile su Dino Zoff per poi improvvisare un paio di canzoni accompagnandosi con la chitarra e poi ripetersi a due voci con il bravo Stefano De Sandro.
I drammi dei vincitori saranno pubblicati nel sito degli Amici del Vallecorsi per il teatro dove si può leggere storia e le tappe del Concorso.







