mercoledì, Settembre 9, 2026

Lucignana: una collina, una libreria e un sogno realizzato

LUCIGNANA – La Garfagnana è una zona della Toscana ricca di borghi, castelli, luoghi che meritano di essere visitati in ogni stagione, passando dalle dolci colline alle Alpi Apuane, dal verde dei boschi alle cave di marmo.

Lucignana è una frazione del comune di Coreglia Antelminelli, a 448 metri s.l.m. con appena 180 abitanti, una chiesa, un negozio di alimentari, il circolo della Croce Verde ed è circondata da boschi di lecci e olivi con una vista sulle cime degli Appennini e delle Apuane.

E’ anche il luogo dove si è verificata un’anomalia, in quell’oasi di pace lontana da qualsiasi cosa possa recare fastidio, è stata aperta una libreria, per un’idea ostinata e contraria, un sogno, un desiderio, la volontà di dimostrare che cambiare si può e spesso si deve.

Abbiamo scambiato due parole con Alba Donati, proprietaria della libreria e autrice del libro “La libreria sulla collina”, originaria, come sua madre, di Lucignana; ma qualcosa la lega anche a Pistoia, da molti anni infatti coltiva una grande amicizia con il poeta Roberto Carifi.

Alba Donati all’interno della sua libreria nel piccolo paesino di Lucignana e alcune immagini della piccola libreria (foto di Stefano Di Cecio)

Pur vivendo a Firenze con sua madre, ha sempre mantenuto legami strettissimi col paese perché le mancava, un fatto di “respiro”, tutte le volte che ci tornava era come rinascere.

“Avevo un’agenzia a Firenze e lavoravo per eventi culturali, soprattutto con case editrici come la Mondadori – racconta – ho lavorato per la comunicazione, avevo a che fare da una parte con i giornalisti che sono sempre molto stressati, dall’altra con gli autori anch’essi sempre molto stressati, una posizione la mia in cui ti devi sempre un po’ barcamenare. Ero molto multitasking ma stressata anch’io, a un certo punto mi sono detta, mi piacerebbe fare qualcosa per il mio paese senza dover aspettare la pensione che poi quando ci arrivi sei talmente stressato che viene fuori qualcosa tipo un malanno, no?”.

Questo è stato il punto di partenza, naturalmente fare qualcosa di collegato alla cultura, perché questo era il suo mondo. L’anno prima del Covid sua mamma compiva cento anni, Alba gli ha detto: “Mamma che si fa? Vista la tua età non si può continuare a far su e giù da Firenze a Lucignana e viceversa”.

A quel punto è successo quello che non avrebbe mai creduto potesse accadere, cioè ha pensato che doveva cambiare vita. “Sono fatta così, non elaboro mentalmente, lo faccio con tutto un sistema interiore che poi arriva a compimento. Ho chiamato una mia amica e gli ho fatto vedere questo orto a Lucignana che mia madre coltivava nel senso che ci metteva due cesti di l’insalata, niente di più. Possiamo farci qualcosa qui? E lei mi ha detto sì, è stato come in Cenerentola, una bacchetta magica che ha trasformato il niente in un cocchio meraviglioso.

Ho lasciato tutto e mi pento solo di non averlo fatto prima, 10 anni fa. Naturalmente questo vuol dire passare dal guadagnare dei soldi, anche tanti, perché io avevo una certa reputazione, al vivere per la libreria. Però è questo il bello della vita, no?”

Il suo libro è stato tradotto in più di dieci lingue e viaggia a giro per il mondo perché parla di un desiderio realizzato. Per molte persone ha significato tantissimo e “questo mi stupisce tutte le volte che succede – dice Alba – l’altro giorno una ragazza giovane mentre le facevo una dedica piangeva. Le chiedo perché piangi? perché sono felice, mi ha risposto”.

Il libro viene letto anche dal cinquantenne Alexandre Donnat che abita a Lione. Afflitto da una forte depressione, frequenta la libreria “Nos madeleines de Proust & Salon de thé” in Place Jean Monnet a Saint Rambert, dove trova il libro di Alba. Leggerlo gli dà conforto, allora decide di congiungere le due librerie, cioè fare un percorso, una sorta di pellegrinaggio in bicicletta dalla libreria francese fino a Lucignana. Parte il giorno di Pasqua di quest’anno, ogni giorno contatta Alba per darle un aggiornamento sulla sua posizione. Il navigatore gli gioca un brutto scherzo, quando arriva a San Martino in Freddana si perde. Finalmente, anche se un po’ in ritardo, dopo aver percorso 885 km, arriva il 28 di aprile. Si ferma per qualche giorno fino a che suo padre non è venuto a riprenderlo portandosi il nipote ovvero il giovane figlio di Alexandre. Quindi riparte anche se avrebbe voluto rimanere ancora un po’ perché a Lucignana si trovava bene, si sentiva appagato di aver soddisfatto un desiderio.

Continua a scrivere ad Alba perché ha paura che tornandosene via l’effetto benefico del viaggio scompaia e Alba lo rassicura: “Pensa sempre che puoi scappare e venire qui quando vuoi, anche con la tua famiglia, la moglie, i figli”.

Alba Andreini con Alexandre Donnat, giunto a Lucignana da Lione dopo un “pellegrinaggio in bici” di oltre 800 km

Chiediamo ad Alba se c’è qualcuno a darle una mano nel gestire la libreria: “Intanto c’è mio marito che pensa a rimediare i casini che faccio evitandomi di fare cose che non si possono fare. Lui poi sta dietro alla ricerca dei fondi, le varie opportunità sulle iniziative montane regionali eccetera. Poi c’è tutto il gruppo Lucignanese, soprattutto di donne ma non solo, che ci segue dall’inizio, senza di loro non sarei mai partita.

Quando c’è stato l’incendio dopo dopo due mesi che avevamo aperto la libreria, loro sono state meravigliose. Il giorno dopo, alle 10 eravamo tutte qui con il cencio a pulire, e cercare di recuperare. Poi un’altra cosa bellissima. A un certo punto mi è venuto in mente: perché non fare una richiesta di volontariato? E’ stato un successo, oggi vengono dall’Olanda, dalla Sicilia, dal Piemonte, da tutta Italia, stanno una settimana o 15 giorni vitto e alloggio e fanno le libraie, si è creato un gruppo bellissimo, abbiamo fatto anche l’ultimo dell’anno insieme.

Il paese non è tanto “pronto” perché, per esempio, tanti cercano case in affitto ma non le trovano perché ci sono o le case abitate dalle persone o quelle un po’ abbandonate. E’ un peccato perché ci vorrebbe un po’ più di imprenditorialità. Noi comunque adesso stiamo ristrutturando una casa sopra la libreria. Ne facciamo una più grande e una caffetteria, così anche se anche piove abbiamo un posto più grande dove stare, è capitato a volte di fare delle iniziative e proprio quel giorno viene il temporale per cui bisogna rimandare.

Abbiamo un sito web www.libreriasopralapenna.it che usiamo per lo shopping on line ma anche Facebook e Instagram  con la pagina “Libreria sopra la penna”. Per avere ulteriori informazioni basta scrivere a libreria.lucignana@gmail.com.

Chiediamo ad Alba su come hanno reagito le case editrici nella fornitura: “Dicono che siamo un miracolo, Ci mandano i libri, il premio strega ci ha inserito subito nelle librerie e ci mandano un manifesto tutti gli anni dell’edizione in corso”.

Infine c’è la collaborazione con Fenysia, la scuola di linguaggi della cultura, il cui presidente è il marito di Alba, Pierpaolo Orlando. Fenysia organizza corsi anche online di editoria, di lettura, di approfondimenti vari. Un piccolo scoop: la prossima estate in libreria torna dal Giappone dove abita la scrittrice Laura Imai Messina e farà un corso. Il tema: la felicità.

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