mercoledì, Settembre 9, 2026

Un nuovo defibrillatore donato a Montale

MONTALE – Per la comunità di Montale è stata una cerimonia ricca di emozioni quella di sabato scorso per la donazione di un defibrillatore avvenuta davanti ad una numerosa platea di persone alla presenza delle massime autorità provinciali, regionali, delle associazioni di volontariato locali e dei professionisti sanitari.

Un momento della toccante cerimonia di donazione del defibrillatore (foto di Federico Reitano)

La donazione dell’apparecchio salvavita esterno è in ricordo di Leonardo Valentino ed è stato posizionato nella piazza del Comune di Montale; “un momento che segna un passo avanti nella salvaguardia e nella sicurezza di tutta la cittadinanza montalese”, ha detto Luigi Innocenti colui che ha avuto l’idea di “adottare un DAE” poi recepita e promossa da Miriam Valentino che, alla presenza di parenti e amici, ha voluto ricordare suo padre. Quando è stato pronunciato il nome di Leonardo Valentino è partito un lungo applauso nel ricordo di una persona straordinaria molto conosciuta ed amata dalla comunità per essere stato parte attiva nella vita del paese, fondatore del Comitato Festeggiamenti di Montale del Rione Bigattiera nel quale la famiglia vive, per un’intera vita direttore commerciale della Superlana, storica azienda tessile di Montale.

La cerimonia inaugurale si è svolta in un clima pieno di emozioni, nella quale è stata ribadita più volte l’importanza di formare i laici all’uso di questo dispositivo che, come sappiamo, e più volte dimostrato, può fare la differenza tra la vita e la morte in situazioni di emergenza.

Il Sindaco Fernando Betti ha ribadito più volte che “adottare un DAE” per donarlo alla città non rappresenta solo un atto simbolico, ma una vera e propria prova di responsabilità collettiva; è una bellissima iniziativa, ha ribadito, un messaggio che parte da Montale, ma soprattutto è un segno tangibile dell’impegno per garantire la sicurezza dei cittadini.. L’idea dei familiari di donare il defibrillatore per la collettività è un gesto di solidarietà e di vicinanza che in caso di necessità può salvare una vita, è uno strumento fondamentale per gestire le emergenze in modo tempestivo, in attesa dell’intervento dei professionisti sanitari.

Dopo i saluti del Sindaco sono intervenuti, il Presidente della Provincia Luca Marmo, il Capo Gabinetto della Prefettura di Pistoia, Vice Prefetto Giulio Morandini, il Presidente della Società della Salute Pistoiese, dr.ssa Anna Maria Celesti e il Dr. Daniele Mannelli, direttore del dipartimento della rete sanitaria territoriale dell’Azienda USL Toscana Centro; presente anche Bernard Dika in rappresentanza della Presidenza della Regione Toscana e responsabile del progetto GiovaniSI, che in questi mesi, grazie anche alla collaborazione del mondo del volontariato, ha organizzato un progetto molto importante riuscendo a formare migliaia di studenti degli istituti secondari di secondo grado, che al termine dell’anno scolastico, oltre ad avere un diploma, riceveranno anche un’attestazione che li abilita all’utilizzo dei defibrillatori.

Gli interventi dei professionisti sanitari che si sono susseguiti hanno ribadito l’importanza della diffusione dei questi apparecchi sul territorio, ma soprattutto della formazione all’uso del defibrillatore, la dottoressa Anna Maria Celesti, che ha iniziato a promuovere la sensibilizzazione e l’utilizzo del DAE già dal 2006 con la fondazione dell’Associazione Cuoriamoci Onlus, ha ribadito che la morte cardiaca improvvisa è una vera e propria patologia tempo-dipendente e rappresenta la situazione di maggiore emergenza in ambito sanitario, dove ogni secondo è prezioso.

Presente alla cerimonia inaugurale anche il dr. Piero Paolini che è stato ringraziato più volte dalla platea per aver lasciato un’impronta significativa nel panorama dell’emergenza sanitaria in Toscana nella direzione della Centrale 118 Pistoia-Empoli e per la sua leadership nel rendere la CROSS di Pistoia un’eccellenza nazionale.

Prima di inaugurare l’apparecchio ha preso la parola di figlia di Leonardo Valentino, Miriam, che ha ricordato la figura paterna emozionata di avere realizzato il desiderio di questo dono in accordo con la famiglia, dedicando questo strumento salvavita al suo babbo e promuovendo i corsi BLSD per l’utilizzo del DAE, perché “formare la cittadinanza è l’unico modo per tentare di salvare una vita”.

Miriam ha poi ringraziato coloro che hanno contribuito all’installazione della postazione salvavita con defibrillatore, la Virtus Montale, il Comitato Festeggiamenti di Montale, il Rione Bigattiera, i Lions Club Fuoricivitas di Pistoia, l’azienda Olla Home Solutions e la famiglia Spagnesi.

Dopo l’inaugurazione della postazione DAE la giornata è proseguita presso la Misericordia di Montale dove grazie all’interessamento del formatore e istruttore ICOR Massimiliano Corrieri si è svolto un corso gratuito di formazione BLSD.

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