PISTOIA – Giovedì 16 maggio alle ore 18.30, nella sala dell’Antico refettorio di San Domenico, verrà presentato il libro di Franco Corleone “10 giugno 1924. Il fascismo uccide la democrazia” (Edizioni Menabò). Insieme all’autore ne parleranno Giulia Melani , della Società della ragione e Samuele Bertinelli, filosofo già sindaco di Pistoia.

Si tratta di una vera e proprio “antologia dell’etica antifascista”, che restituisce la parola a Matteotti e – insieme – a Andrea Caffi, Pietro Nenni, Filippo Turati, e (soprattutto) a Piero Gobetti e a Carlo Rosselli.
In forme per nulla rituali o liturgiche.
Che impongono anche – cambiando tutto quel che è da cambiare e senza faziosi anacronismi – una riflessione sul tempo che viviamo.
Proprio come scrisse il leader di ‘Giustizia e Libertà” nel decennale della morte di Matteotti (e tre anni prima di essere anch’egli assassinato per mano fascista): Mussolini, uccidendo il segretario socialista, “ha indicato all’antifascismo” – di ieri e di oggi – “ quali debbono essere le preoccupazioni costanti e supreme: il carattere; l’antiretorica; l’azione”.
Un secolo dopo l’efferato delitto che tolse all’antifascismo italiano il suo uomo più combattivo, la ricostruzione storica è non solo possibile, ma necessaria.
Un libro in particolare, tra i molti usciti negli ultimi mesi per commemorare il segretario del PSU, pone a noi, oggi, l’inquietante domanda – che fu già dei migliori, nel gorgo dei fatti – intorno alla capacità nostra di essere all’altezza di quell’esempio luminoso.

L’autore
Franco Corleone è stato a lungo deputato e poi Sottosegretario alla Giustizia (dal 1996 al 2001). Attualmente è presidente della Società della Ragione e Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze. Come rappresentante del Governo ha seguito l’iter parlamentare di molte leggi, ad esempio quelle sulla incompatibilità della detenzione per i malati di Aids e per le detenute madri, la legge Smuraglia e la legge Simeone Saraceni. È stato relatore nelle Conferenze del Governo italiano sulle tossicodipendenze a Napoli e Genova nel 1997 e nel 2000.
Ha scritto numerosi saggi e articoli sui temi della giustizia, dei diritti, del carcere e sulla politica delle droghe. Tra i volumi pubblicati: Millenium drug, con prefazione di Daniel Cohn Bendit (Stampa Alternativa 1999), Giustizia senza fine (Stampa Alternativa 1998), La Giustizia come metafora (Edizioni Menabò 2001). Ha curato con Grazia Zuffa l’edizione dei volumi La ragione e la retorica e La guerra infinita (Edizioni Menabò). Ha scritto l’introduzione al volume Marijuana, i miti e i fatti di Zimmer e Morgan (Vallecchi editore 2005).









