martedì, Settembre 8, 2026

Porretta Soul Museum, un luogo dove palpita il cuore del Soul

PORRETTA TERME – Graziano Uliani è il visionario che, con passione, tenacia e dedizione è riuscito a portare la musica Soul nella cittadina di Porretta Terme, facendola diventare parte integrante dell’Appennino tosco emiliano e della sua gente.

Dalla partecipazione al ventesimo anniversario della morte di Otis Redding nel 1987 venne lo stimolo a creare un festival dedicato alla musica Soul proprio nella sua città. Dalla prima del 1988 ha seguito personalmente tutte le edizioni, contattando gli artisti ed intessendo con Memphis una stretta collaborazione che negli anni è cresciuta in maniera esponenziale, ottenendo molti riconoscimenti sia negli States che in patria.

Alcuni momenti della pre-inaugurazione del Soul Museum di Porretta e degli spazi espositivi (foto di Stefano Di cecio)

Di conseguenza un bagaglio di aneddoti, memorabilia, ricordi, riconoscimenti fino agli abiti di scena, calzature, oggetti personali che molti artisti o meglio vere e proprie leggende del Soul come Rufus Thomas, Solomon Burke, Bobby Rush e Millie Jackson, hanno lasciato a Porretta.

Un patrimonio che Uliani ha deciso di rendere fruibile a tutti gli interessati grazie ad una riorganizzazione e ristrutturazione, avvenuta durante l’autunno e l’inverno scorso, di un apposito spazio allestito al BAM che ha sede nelle ex Carceri in via Borgolungo 10 a Porretta Terme.

Domenica 18 maggio si è svolta una pre-inaugurazione alla presenza del Sindaco Giuseppe Nanni, Graziano Uliani, Riccardo Negrelli e molti altri collaboratori che negli anni hanno sostenuto il festival.

Il BAM comprenderà infatti anche la casa del basket, già in allestimento, e anche un’esposizione sulla storia di Porretta. Sarà quindi un luogo composito di cultura trasversale che comprende lo sport, la storia, la musica.

Lo spazio era già stato utilizzato in passato per ospitare mostre fotografiche legate al Soul Festival ma quella che si sta preparando è un’esposizione più organica e completa.

L’inaugurazione definitiva avverrà il prossimo luglio  in occasione del gemellaggio con Memphis e la contea di Shelby in Tennessee i cui Sindaci saranno ospiti di Porretta. Interverranno anche altre personalità e appartenenti ai media americani come il presidente della azienda radiotelevisiva statunitense NBC.

Dice il Sindaco Nanni: “Avere raggiunto l’accordo per il gemellaggio nel febbraio scorso è molto importante. La contea di Shelby, di cui Memphis è il capoluogo, è un po’ come la nostra città metropolitana. Il gemellaggio infatti c’è stato sia con Matteo Lepore, sindaco della città metropolitana di Bologna e con il sottoscritto Sindaco di Porretta. Un sogno che si avvera quello di aver creato una sinergia, uno stretto legame che parte da Memphis e arriva fino a Porretta per merito del Soul. Grazie ovviamente a tutti i collaboratori che hanno reso possibile tutto questo”.

Abbiamo scambiato quindi due parole anche con Riccardo Negrelli che ha curato l’allestimento. “Collaboro con il Comune di Bologna, in particolare con la sala della Musica e il Museo della Musica e ho trascorso diverso tempo negli Stati Uniti per motivi personali ma anche di lavoro.

Quando ci siamo conosciuti con Graziano abbiamo scoperto di avere a Memphis alcune conoscenze in comune, da lì pian piano è nata questa collaborazione. Stiamo ultimando alcuni lavori che erano necessari, però per luglio sarà pronto.

Tutto quello che c’era nel museo precedente in via Falegnami è stato trasferito qui. Man mano stiamo catalogando tutto il materiale, un processo necessario per passare dalla proposta di oggi, basata più sulle suggestioni che su una vera e propria narrazione, in modo che divenga un museo a tutti gli effetti.  

Il materiale che abbiamo a disposizione in realtà è molto più ampio di quello che potremmo esporre, quindi gradualmente nel tempo alterneremo i vari elementi. Abbiamo tantissimi documenti cartacei, tutta la produzione legata al materiale promozionale, una rassegna stampa infinita perché Graziano negli anni ha conservato tutto. Abbiamo molti abiti di scena che gli artisti donano al Festival, vari premi e riconoscimenti che sia il Festival che Graziano come persona hanno ottenuto negli anni”.

Il museo avrà anche un proprio sito e diversi contenuti multimediali. I primi pannelli già installati riportano un QR code che proporrà contenuti aggiuntivi sia in lingua italiana che in inglese. Verrà mantenuto l’aspetto suggestivo perché il Porretta Soul Festival viene accolto dal pubblico innanzitutto per ciò che propone al cuore.

A questo aspetto verrà affiancata una narrazione coordinata di tipo storico, con una forte attenzione al presente. Le 37 edizioni del Festival hanno costruito un patrimonio che è di tutta la comunità.

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