mercoledì, Settembre 9, 2026

Ali e Ance, inaccettabili i tagli del Governo alle strade: ‘mobilità a rischio’

FIRENZE – “Per la Toscana questi tagli sarebbero un colpo micidiale alla viabilità provinciale: 58 milioni di euro in meno in cinque anni per le strade, un vulnus impossibile da colmare con le risorse a disposizione di Province e Comuni.  Così si mette a rischio la  sicurezza e la mobilità quotidiana di migliaia di toscani”.

Lavori sulla via Modenese

A dirlo è Andrea Marrucci, presidente di Ali Toscana – Autonomie locali italiane, commentando le notizie sui tagli ai fondi per la manutenzione per le strade provinciali e le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. 

“Non è accettabile che i fondi destinati ai territori – dice Marrucci – diventino la cassa da cui attingere per altre opere. Il Governo fa un errore se mette di fatto in contrapposizione progetti specifici e manutenzione del quotidiano. In tante aree della nostra regione, la viabilità provinciale è l’unica via di accesso”.

“Non si può fare cassa sempre sugli enti locali: questi tagli, oltre che una minaccia per la sicurezza della viabilità provinciale, in molti casi già precaria, sono anche un colpo micidiale alle già provate casse delle Province. Si mette a rischio la sicurezza di una rete provinciale già stressata, si fanno saltare tante manutenzioni straordinarie, alcune già in corso, con un metodo che è anche poco rispettoso dei rapporti tra vari livelli istituzionali dello Stato. Il Ministro Salvini dice che il Ponte sullo Stretto non c’entra nulla – conclude il presidente di Ali Toscana – ma purtroppo conferma i tagli. Per questo serve un ripensamento nell’interesse dei cittadini, pensando alla sicurezza stradale e al diritto alla mobilità di tutti”.

Ance Toscana Nord: “i tagli delle risorse alla viabilità nuoceranno in maniera inimmaginabile al territorio e alle imprese”.

FIRENZE – “Più che legittima la preoccupazione delle amministrazioni locali per l’annunciato taglio dei trasferimenti alle province per le manutenzione stradali; anche noi, come sistema imprese, siamo già allertati. Si sta infatti profilando la concreta possibilità che non vengano contrattualizzati appalti già aggiudicati, con conseguenti gravi incertezze per le imprese coinvolte.

Altri operatori ancora, inseriti in un contesto di accordo – quadro (ovvero un contratto pluriennale per svolgere commesse che di anno in anno attribuisce risorse in relazione ai lavori da svolgere nel medesimo cantiere), temono per la prosecuzione dell’appalto stesso, data l’incertezza che impera in questo momento”.

Lo scrive Il presidente dei costruttori Giacomo Salvi, che aggiunge: “E’ evidente che il settore dell’edilizia sia in subbuglio; ma lo dovrebbero essere anche i territori, attraversati da un sistema stradale che sta mostrando la propria fragilità e bisogno di manutenzione. Se la decisione assunta dal Governo sarà confermata, le risorse per il 2025 e il 2026 saranno ridotte del 70%, con una diminuzione media del 50% fino al 2029, bloccando di fatto cantieri già programmati e interventi urgenti. Sappiamo che gli Enti locali si stanno muovendo con il Governo per chiedere una
rivalutazione di questa gravissima posizione, e, per parte nostra, non possiamo che condividere tutta l’avversione verso un provvedimento assurdo di cui credo che nessuno sia in grado di prevedere le ricadute finali”.

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