mercoledì, Settembre 9, 2026

Abitare nel Settecento a Pistoia: una passeggiata con Caterina Bellezza

di Susanna Daniele

PISTOIA – Nell’ambito della XVI edizione dei Dialoghi di Pistoia sul tema dell’abitare e del convivere, è stata inserita per la prima volta la possibilità di fare una passeggiata con la storica dell’arte Caterina Bellezza alla scoperta di dimore storiche private situate nel centro storico della città.

La storica dell’arte Caterina Bellezza e alcuni momenti della passeggiata alla scoperta dei palazzi settecenteschi di Pistoia (foto Dialoghi di Pistoia)

Si inizia dal palazzo Rossi Cassigoli, frutto del riaccorpamento di due edifici precedenti, acquisito dal banchiere Bartolomeo Cassigoli alla fine del 1700. L’affaccio del piano nobile, con molte stanze affrescate a soggetto mitologico, è sulla chiesa di San Giovanni Fuorcivitas.

La visita ci riserva due sorprese: una grande stanza al secondo piano affrescata con soggetto biblico a monocromo e, salendo ancora, un’altana chiusa da cui si gode una veduta dei principali monumenti del contro storico cittadino.

L’itinerario prosegue in via Sant’Andrea a palazzo Pazzagli Galeotti, famiglia di banchieri che si era arricchita all’inizio del ‘700 ma le cui fortune nel giro di qualche decennio svanirono. Si accede da un cortile con pozzo e due balconi in pietra al primo piano, risalente forse ad epoca medievale o rinascimentale.

Al primo piano una serie di sale con i soffitti affrescati a soggetto mitologico da due artisti fiorentini dei primi anni del 1700.

Il palazzo conserva ancor oggi una particolarità: un ponticello aggettante che attraversa il vicolo Sant’Andrea per collegare l’abitazione a un giardino nascosto da un alto muro, oggi appartenente a un’altra proprietà ma che per l’occasione è aperto ai visitatori.

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