Pistoia – Venerdì 6 giugno, alle 17,30, presso la Sala dei soci della sezione di Pistoia di UNICOOP Firenze, l’Associazione degli amici di Don Ferrero Battani Onlus organizza l’incontro “Una vita che parla”, in ricordo del religioso a lungo parroco di Valdibure e Santomoro e insegnante nelle scuole superiori cittadine.

Durante l’evento, la discussione prenderà spunto dal volume “Frammenti di infinito”, raccolta dei racconti e dei pensieri espressi da Don Ferrero durante gli anni della sua vita, trascritti da Paola Vivarelli, assidua frequentatrice di Valdibure. Oltre alla Vivarelli, parteciperanno Mariangela Maraviglia, scrittrice ed esperta di Scienze religiose, e Vauro Senesi, vignettista e scrittore.
Ferrero Battani nasce a Gavinana, storico paese e nota località di villeggiatura della montagna pistoiese, nel 1931. Entra in seminario a 11 anni coltivando una passione nata in tenera età. A 23 anni, viene ordinato sacerdote e nominato cappellano a Lamporecchio. Dopo 3 anni, diventa pievano di Valdibure e, in seguito, parroco di Santomoro. Nel corso della vita, è stato anche cappellano in fabbrica, assistente scout e, per oltre 30 anni, insegnante di religione, prima alle Mantellate e poi al liceo scientifico Amedeo di Savoia Duca di Aosta.
Fra le frasi che era solito pronunciare, alcune lo rappresentavano maggiormente.
“Non c’è parola se non c’è chi ascolta”.
“Siamo al mondo per stare bene”.
“Credo che la gioia, lo stare bene insieme sia un modo per sentire Dio più vicino”.
“Ne Dio, ne l’amore l’ha mai visto nessuno e allora bisogna avere il coraggio di scommettere su dei segni”.
L’ingresso è aperto a tutti gli interessati.







