mercoledì, Settembre 9, 2026

‘Non una di meno’: una “anti-scelta a Palazzo comunale”

PISTOIA “Ancora una volta siamo costrettə a denunciare uno spettacolo indegno nella nostra città: il Comune di Pistoia risulta compartecipante all’evento “Famiglie in Campo: guida pratica per fermare la propaganda gender dentro (e fuori) le scuole”, promosso da Pro Vita & Famiglia, un’organizzazione che da anni porta avanti campagne contro i diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+ .

Riteniamo gravissimo che un’amministrazione pubblica legittimi con la propria compartecipazione un evento che promuove una visione discriminatoria, omofoba, transfobica e patriarcale della società. Questo non è un caso isolato. A Pistoia sono stati molti gli eventi organizzati da questa associazione antiscelta negli ultimi anni. Non solo: dal 2018 il Comune di Pistoia ha deciso di uscire dalla Rete nazionale delle Regioni e degli Enti Locali per prevenire e superare l’omolesbobitransfobia (Re.A.Dy), rifiutando formalmente l’impegno contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Apriamo gli occhi: quello che accade in città è il riflesso di quanto succede a livello nazionale. Poco più di un anno fa la Camera ha approvato un emendamento al PNRR che spalanca le porte dei consultori, e di fatto anche delle scuole, ai movimenti anti-scelta, per un’educazione sentimentale fondata sull’odio verso le persone non conformi e contro ogni scelta che metta in discussione il modello cattolico ed eteronormato di vita e famiglia.

A questo, come se non bastasse, si aggiungono le nuove indicazioni nazionali 2025 per la scuola pubblica promosse da Valditara.

Mentre il Comune perde tempo e risorse offrendo spazi pubblici per questi eventi, i nostri consultori soffrono di:

  • una presenza numerica molto inferiore a quanto previsto dalla legge 405/75;
  • * una gravissima carenza di personale e risorse;
  • * una drammatica riduzione dei servizi essenziali per la prevenzione, la contraccezione, l’aborto, l’affermazione di genere e lo spazio giovani. Rifiutiamo con forza che le istituzioni legittimino chi nega la libertà di scelta, la pluralità delle famiglie e dei corpi.

Ci chiediamo inoltre come sia possibile che, a Pistoia, una città che si appresta ad accogliere un evento correlato al Toscana Pride, si possano propagandare certe idee di odio dentro il palazzo comunale. Una contraddizione inaccettabile che dimostra l’incompetenza e la poca credibilità di questa amministrazione”.

Non una di meno

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