CHIESINA UZZANESE – “Trent’anni di fuochi accesi, di mani strette, di sguardi rivolti al cielo.
Questa festa è stata molto più di una ricorrenza: è stata un intreccio di storie e di volti che insieme raccontano chi siamo. E per questo vogliamo dire Grazie”, lo scrivono alcuni componenti del gruppo Scout ‘Chiesina Uzzanese 1’.

Che aggiungono: “Grazie all’Amministrazione Comunale, che ci ha accolti con fiducia, offrendoci spazi in cui custodire ricordi e pensare insieme nuovi progetti per il domani.
Grazie alle attività commerciali, che con generosità ci hanno donato premi per la nostra lotteria, confermandoci di non essere mai soli, ma parte di una comunità che ci sostiene.
Grazie alla nostra comunità parrocchiale, che da 30 anni ci permette di svolgere il nostro servizio: un cammino insieme, a volte anche faticoso, ma mai inutile.
Un grazie grande a tutte le persone che, in silenzio e con entusiasmo, ci aiutano da sempre.
A chi oggi ha cucinato, portato sedie, montato gazebo, dato un consiglio: ogni gesto è un dono prezioso.
Grazie alle famiglie dei nostri ragazzi di ieri e di oggi, che ci affidano ciò che hanno di più prezioso.
Grazie per la fiducia, per la pazienza, per credere che educare sia camminare insieme.
Grazie ai nostri ragazzi, che hanno riempito ogni angolo di questa festa con il loro impegno, la loro gioia, la loro voglia di costruire qualcosa di bello.
Un grazie particolare a coloro che trent’anni fa (e anche prima) hanno creduto in un progetto coraggioso, ed anche faticoso, da portare avanti.
Alcuni sono qui fra noi, altri vorrebbero esserci, alcuni ci guardano dall’alto e strizzano l’occhio”.
Poi, simbolicamente, ricordano i nomi della prima Comunità Capi che nel 1994 ha ufficialmente iniziato il percorso del ‘Chiesina Uzzanese 1’:
Tintori Andrea, Bellandi Sabrina, Franchi Riccardo, Maffei Lara, Lorenzi Nadia, Zucconi Simonetta, Incerpi Dani, Gonfiotti Giovanna e Don Romano Gori.
“La festa si conclude – è l’ultima frase della nota -, ma la strada continua. Con il cuore traboccante, guardiamo avanti, pronti a camminare ancora insieme. Buona caccia e buona strada”.






