mercoledì, Settembre 9, 2026

Seminare Idee: Saviano e Veronesi aprono il nuovo festival pratese

di Andrea Mori

PRATO – Il primo giorno di Seminare Idee Festival ha preso il via con un dialogo tra gli scrittori Roberto Saviano e Sandro Veronesi.

I due autori hanno trovato ad accoglierli un Teatro Politeama pieno: insomma la voglia di ascoltarli era molta, tanto che chi non è riuscito a entrare ha seguito l’incontro dal maxischermo montato in piazza delle Carceri.

Roberto Saviano e Sandro Veronesi in dialogo al Politeama nell’evento di apertura del Festival Seminare Idee (foto profilo Facebook ufficiale Seminare Idee)

L’appuntamento, aperto dalla sindaca Ilaria Bugetti e dalle ideatrici del festival, Annalisa Fattori e Paola Nobile, ha segnato l’inizio della rassegna. Tre giorni di incontri su cultura, attualità e pensiero critico.

I due scrittori hanno affrontato la questione del coraggio – tema scelto per la prima edizione del festival – da angolazioni diverse. Saviano, più diretto e polemico. Veronesi, più analitico. Al centro della discussione, anche i loro ultimi libri.

L’autore napoletano ha presentato Solo è il coraggio, dedicato a Giovanni Falcone. Non un racconto celebrativo, ma un tentativo di restituire l’uomo dietro il simbolo: un magistrato ostinato, spesso lasciato solo, che ha continuato a fare il proprio lavoro sapendo di essere nel mirino. “Falcone non è solo la sua fine – ha detto Saviano –. È quello che ha fatto prima, mentre intorno a lui cresceva il vuoto”. Il libro alterna parti narrative a fonti documentate, puntando a ricostruire una figura ancora poco compresa nella sua interezza.

Veronesi ha parlato invece di Comandante, un’opera incentrata sulla figura di Salvatore Todaro, ufficiale della Marina militare durante la Seconda Guerra Mondiale. Un uomo che, dopo aver affondato un sommergibile nemico, decise comunque di salvare i superstiti. Una scelta fuori dagli schemi, fatta senza tornaconto, in un contesto in cui la pietà era vista come debolezza.

Il tema del coraggio è dunque emerso nei suoi aspetti più concreti: l’esposizione personale, la scelta di non restare fermi anche quando non c’è alcun vantaggio ad agire.

A fine serata, firmacopie e foto, a chiudere l’incontro con un momento più diretto tra autori e pubblico.

Diana Toccafondi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ha sottolineato il valore collettivo dell’evento: “Essere più umani non è uno slogan. È una responsabilità concreta. Anche questa è una forma di coraggio”.

E adesso la manifestazione continuerà a Seminare idee e riflessioni con una lunga serie di appuntamenti: da Massimo Ammaniti a Milena Gabanelli, passando per altri giornalisti, scrittori, medici e divulgatori. Insomma il programma è ricco, e considerando quella che è stata la risposta data dal pubblico all’evento di apertura, c’è da pensare che l’interesse e la partecipazione continueranno ad essere alti.

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