FIRENZE – Cesare Cecchi sarà il presidente del Consorzio Vino Toscana per il terzo mandato consecutivo.
A nominarlo il nuovo cdA del Consorzio, eletto dall’assemblea lo scorso 23 maggio, che si è riunito per la prima volta ieri pomeriggio nella nuova sede a Barberino – Tavernelle inaugurata proprio in occasione dell’assemblea.

Il Consiglio ha anche eletto i due vicepresidenti: Davide Ancillotti (Chiantigiane coop) e Lamberto Frescobaldi (Frescobaldi).
Cecchi si è detto “onorato ed anche emozionato” per questa conferma. “Ringrazio il consiglio per la rinnovata fiducia e per non avermi mai fatto mancare il prezioso supporto dei suoi membri per sviluppare insieme questo nuovo progetto. Con Stefano Campatelli, mio braccio destro fin dall’inizio di questa impresa, abbiamo lavorato su più fronti: primo fra tutti il riconoscimento del Consorzio da parte del Ministero dell’Agricoltura che abbiamo ottenuto il 21 agosto 2023 e sul coinvolgimento dei produttori che ad oggi è cresciuto del 577,14% a riprova dell’interesse suscitato nel settore del Vino Toscana Igt e della necessità di fare sistema”, ha detto.
Dal 2019, anno in cui l’assemblea dei produttori del Vino Toscana Igt, riunitasi a Firenze, decise di trasformare l’Ente tutela vini di Toscana nel Consorzio Vino Toscana, i soci sono passati da 70 a 404 con una crescita appunto del 577,14% posizionando la denominazione al primo posto per i volumi di imbottigliamento con il 36,27% nella Regione. Il valore della produzione del Vino Toscana Igt, si spiega ancora, “ammonta in media oltre a 495 milioni di euro, di cui il 31%, corrispondente a 27,5 milioni di bottiglie commercializzate, viene assorbito sul mercato italiano.
Il restante 69% è indirizzato all’export, con l’Europa mercato principale con il 46% dell’export, seguita dagli Stati Uniti con il 33% e l’Asia con il 6%. Tutte le altre aree geografiche messe insieme vanno a formare il restante 15%.
Negli ultimi dieci anni si è assistito ad una sensibile crescita delle esportazioni, arrivando a segnare un +126%”.





