mercoledì, Settembre 9, 2026

Festa della Musica, un viaggio nel cantautorato internazionale con il Trio Margò

di Simone Tofani

PISTOIA – L’ultima serata della Festa della Musica 2025 a Pistoia ha regalato emozioni autentiche in Piazza della Sala, dove il Trio Margò ha incantato il pubblico con una performance intensa e ricca di sfumature.

Alcuni scatti del concerto del Trio Margò in piazza della Sala a Pistoia per la chiusura della Festa della Musica (fotografie di Simone Tofani)

La band, composta da Margherita Cavaciocchi, Leonardo Ricotti e Federico Franchi, ha saputo trasmettere, con ogni nota, l’essenza di un repertorio che spazia dal folk al cantautorato americano ed internazionale, il tutto arricchito da una originalità musicale.

Margherita, intrecciando con maestria voce, basso e chitarra acustica, ha creato un’atmosfera calda e avvolgente, mentre Leonardo ha portato energia e innovazione con la sua chitarra elettrica. Federico, alla batteria e alle voci, ha completato l’insieme dando ritmo e carattere a una serata davvero coinvolgente. Ogni brano è stato un viaggio emozionale, capace di raccontare storie e di trasportare il pubblico in un mondo di melodie sincere e trascinanti.

Il Trio Margò ha dimostrato come la fusione di generi possa creare armonie sorprendenti e autentiche, facendo di questa mescolanza il vero protagonista della serata. La capacità di catturare l’attenzione del pubblico mutando ritmi e stile oltre alla capacità di trasmettere passione in ogni esecuzione ha creato un cuore pulsante celebrando così la musica in tutte le sue sfaccettature.

L’esibizione ha lasciato nell’aria il ricordo di una serata di grande musica, in cui il Trio Margò hanno confermato il loro talento e la capacità di dare un tocco originale ad ogni brano proposto.

Questo concerto, come gli altri eventi proposti in questa tre giorni di Festa della Musica 2025, hanno sottolineato lo sforzo e l’impegno messo in piedi per offrire al pubblico 28 iniziative in 11 luoghi della città, fatte e fortemente volute per dare risalto alla bellezza e l’importanza di questo linguaggio universale, capace di collegare le persone anche quando proposto in luoghi atipici o in forme non convenzionali.

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