mercoledì, Settembre 9, 2026

Addio ad Alvaro Vitali, icona della comicità all’italiana

di Giacomo Martini

ROMA – E’ scomparso ieri l’altro a Roma Alvaro Vitali, attore comico italiano tra i più prolifici dell’intera storia del cinema del nostro Paese.

Era noto soprattutto per avere interpretato in diverse pellicole cinematografiche il ruolo di Pierino oltreché per avere preso parte a numerosi film del filone della commedia sexy all’italiana. Nato in una famiglia piccolo-borghese e conclusa la terza media abbandonò gli studi e, dopo aver lavorato per un periodo come elettricista, venne scoperto da Federico Fellini durante un provino.

Alvaro Vitali nella sua celebre interpretazione di Pierino

Nel 1969 il regista riminese lo fece esordire nel cinema con una piccola parte in Fellini Satyricon. Il regista lo volle in seguito in I clowns (1971), in Roma (1972), nel quale interpreta un ballerino di tip-tap d’avanspettacolo, ruolo interpretato anche l’anno successivo nel film Polvere di stelle, diretto e interpretato da Alberto Sordi, affiancato anche da Monica Vitti, e in Amarcord (1973), con Ciccio Ingrassia.

La fama di Vitali era legata a doppio filo alla commedia sexy all’italiana, per anni fenomeno cinematografico commerciale. Dopo aver interpretato La poliziotta (1974), diretto da Steno, con Mariangela Melato e Renato Pozzetto, Vitali venne notato dal produttore Luciano Martino grazie a una gag con la pistola (dove sbagliava sistematicamente ogni colpo). 

Da quel momento, Vitali cominciò a lavorare con la Dania Film. A partire dalla seconda metà degli anni settanta, Vitali interpretò l’unico suo film del genere poliziottesco, nel ruolo di portiere di un palazzo, Uomini si nasce poliziotti si muore (1976), diretto da Ruggero Deodato, e numerosi film della commedia sexy, accompagnando attori protagonisti, come Lino Banfi, Edwige Fenech e Renzo Montagnani, per poi passare a dei ruoli di prima fila interpretando il personaggio di Pierino, eroe popolare delle barzellette, con Pierino contro tutti (1981) e Pierino colpisce ancora (1982), entrambi diretti da Marino Girolami, e in Pierino medico della S.A.U.B. (1981) di Giuliano Carnimeo.

Seguirono una sorta di spin off della serie, ovvero film dove Vitali propone personaggi similari, Gian Burrasca, Giggi il bullo e Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento.

La stagione della commedia sexy durò poco e con essa terminò anche la fortuna dell’attore; nel 1990 il tentativo di rilanciarlo con un ulteriore film della serie, Pierino torna a scuola, diretto da Mariano Laurenti, si rivelò un fallimento. Con il tramonto delle commedie sexy, il telefono smise di squillare e Vitali sparì dalle scene.

Dopo un decennio di oblio, la figura di Vitali è stata rilanciata da Striscia la notizia. Nel 2006 partecipò alla terza edizione del reality show La fattoria, ma dopo poche settimane dovette abbandonare per il riacutizzarsi dell’asma, malattia di cui soffriva. Il suo ultimo lavoro fu come guest star in un episodio della quarta e ultima stagione della serie di Carlo Verdone, Vita da Carlo, che uscirà postumo.

Fu un protagonista di primo livello nel nostro cinema partecipando a 150 film, circa, e ottenendo un successo popolare molto consistente. Certamente la maggioranze delle sue interpretazioni sono discutibili, ma allo stesso tempo la sua maschera incontrò l’interesse di registi importanti perché in qualche modo sapeva raccontare con ironia vizi e virtù del popolo italiano, mischiando il grottesco con la volgarità.

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