mercoledì, Settembre 9, 2026

Parco Pinocchio. Niccolai (Pd): “E’ in discussione la gestione o il passaggio di proprietà?”

PESCIA – “Se è in discussione il passaggio di proprietà ad un privato con scopo di lucro (che è una scelta irreversibile e senza ritorno, qualunque sia il privato) i cittadini hanno il diritto di saperlo”. Interviene così il consigliere regionale del Partito Democratico Marco Niccolai dopo le notizie sul futuro del Parco di Pinocchio e della Fondazione Collodi.
“Chi, come me – prosegue l’esponente Pd – è nato a Collodi fin da piccolo ha sempre sentito periodicamente l’annuncio di roboanti e imminenti investimenti privati per la valorizzazione turistica di Pinocchio. Purtroppo, però, imprenditori in grado di farsi carico delle necessarie opere per la sostenibilità e la reale concretizzazione del loro investimento (penso ad esempio ai parcheggi) non ne abbiamo mai visti, sempre se la concretezza degli stessi non si debba misurare dalle conferenze stampa, perché in qual caso ne abbiamo avute in quantità industriale”.

Parco di Pinocchio

Negli ultimi anni, ricorda il consigliere regionale, gli unici interventi sono stati solo pubblici: i 2,6 milioni di euro della Regione Toscana per il Ponte all’Abate, il rifacimento dell’asfalto con modalità fonoassorbente sulla via Lucchese e per la definizione delle due ipotesi di prefattibilità della variante esterna al paese (“dopo 20 anni di chiacchiere al riguardo”), i circa 4 milioni di euro del PNRR in favore della Fondazione Collodi per Giardino Garzoni e Parco di Pinocchio, i fondi del PNRR per i marciapiedi a Collodi (“a cui aggiungere i costi legali sostenuti dall’amministrazione comunale Franchi per realizzarli visti i ricorsi degli industriali e del Comune di Villa Basilica per impedirne la realizzazione”).
“Non entro nel merito – prosegue Niccolai – delle difficoltà finanziarie della Fondazione Collodi che sono emerse dalla stampa: esse sono sotto la vigilanza del Ministero della Cultura (non della Regione o dei Comuni) e quindi spetta ad esso monitorare la situazione. Mi preoccupa però il parallelismo tra l’emergere di tali difficoltà e l’annunciata accelerazione su nuovi progetti di sviluppo: mi augurerei che ci fosse una prospettiva di futuro, non un’operazione di salvataggio.
Condivido però la preoccupazione, espressa dalla coalizione che sostiene l’amministrazione comunale di Pescia, che se è in discussione il passaggio di proprietà del Parco di Pinocchio gli organi della Fondazione Collodi abbiano il dovere morale di dirlo con chiarezza ai cittadini: il parco di Pinocchio è nato negli anni ’50 con contributi statali e comunali nonché i proventi di una sottoscrizione nazionale fra gli alunni delle scuole inferiori ed è un luogo ricco di opere artistiche e culturali, visto che al tempo furono presentati ben 165 progetti di artisti di tutta Italia e tra essi furono scelti artisti del calibro di Greco e Venturini. Non a caso il Parco fu inaugurato dall’allora Presidente della Repubblica Gronchi il 14 maggio 1956”.

La Villa Garzoni è un bene privato da sempre, dice ancora Niccolai, il Parco di Pinocchio invece è stato sempre di proprietà della Fondazione Collodi che non è un soggetto con scopo di lucro: se è in discussione il passaggio di proprietà ad un privato con scopo di lucro i cittadini hanno il diritto di saperlo, afferma il consigliere.

“Nessuno, infatti, mette in discussione che la gestione del parco sia affidata ad un soggetto privato che ha esperienza nel settore turistico, ma il passaggio del diritto di proprietà non è dare in gestione un bene, significa perderlo per sempre e questo rileva ancora di più se si tratta di un parco monumentale realizzato al tempo in gran parte con fondi pubblici. Ovviamente non bastano rassicurazioni a mezzo stampa, se si vuole essere trasparenti verso i cittadini occorre rendere pubblici gli atti sullo stato effettivo della situazione”.

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