mercoledì, Settembre 9, 2026

“Porta a porta integrale, cambio di rotta dell’Amministrazione”

PISTOIA – Dal 6 ottobre il Comune di Pistoia estenderà il sistema di raccolta porta-a-porta integrale anche alle aree collinari e montane della parte nord del territorio, coinvolgendo circa 18mila cittadini.

Una decisione attesa da tempo e che come Partito Democratico accogliamo con favore, poiché da anni sosteniamo che la raccolta domiciliare sia una delle migliori  strade percorribili per tutelare l’ambiente, promuovere l’economia circolare e migliorare il decoro urbano.

Questa scelta rappresenta una netta inversione di rotta rispetto alla linea seguita finora dall’amministrazione Tomasi, che aveva preferito un sistema ibrido, con cassonetti interrati nel centro storico (riqualificato, è vero, ma deturpato artisticamente) ma lasciando nel resto della città postazioni ecologiche per l’organico e l’indifferenziato, spesso degradate e oggetto di abbandoni indiscriminati.

In particolare, le zone di confine con altri comuni sono divenute vere e proprie discariche a cielo aperto, dove veniva sversato di tutto, senza controllo, ma anche alcune zone della prima periferia o limitrofe al centro storico sono spesso ricoperte da rifiuti.

L’assessore Sgueglia, che più volte si è dichiarato contrario al porta-a-porta soprattutto nelle zone periferiche e collinari per via dell’estensione del territorio, ha cambiato posizione solo recentemente. Un cambio di rotta improvviso, che ci lascia perplessi. Fino a pochi giorni fa,durante la discussione della mia interpellanza sul tema, lo stesso assessore non sembrava neppure particolarmente interessato al raggiungimento della soglia del 60% di raccolta differenziata, richiesta dall’unità di ambito, oggi ne fa un caposaldo fra le sue dichiarazioni.

Ci chiediamo cosa abbia spinto oggi il Comune di Pistoia – tra i peggiori dell’ambito territoriale in termini di percentuali di differenziata – a cambiare totalmente idea. Sarà forse il timore delle penali previste in caso di mancato raggiungimento del limite, e della conseguente incidenza sulla quota della tassa rifiuti? Oppure la scarsa qualità del servizio offerto ai cittadini?o ci sono temi più strettamente legati alle prossime elezioni regionali?dove il sindaco Tomasi sembra quasi certo correre per la presidenza.

Registriamo, inoltre, che quello sul porta-a-porta non è l’unico ripensamento dell’assessore: Sgueglia sta modificando anche la sua posizione rispetto all’impegno del Comune a stipulare una Comunità Energetica Rinnovabile (CER),discussa nelle ultime commissioni consiliari, dopo essersi mostrato a lungo freddo e disinteressato sull’argomento.

Ci chiediamo a questo punto quale sia la visione complessiva dell’assessore e a cosa siano dovuti questi continui cambi d’umore che sembrano dettare l’agenda dell’amministrazione su temi fondamentali per il futuro del territorio.

Siamo soddisfatti che si sia infine deciso di adottare una soluzione che riteniamo giusta, ma non possiamo ignorare i gravi ritardi, le continue contraddizioni e gli ingenti costi pubblici che questa gestione ha comportato. Pistoia è oggi tra i primi cinque comuni italiani per aumento della TARI, un primato negativo frutto anche di sperimentazioni inefficaci e di scelte politiche confuse.

Ora ci aspettiamo un servizio più puntuale, efficiente, trasparente e nel pieno rispetto degli obiettivi ambientali e dei cittadini.

Lorenzo Boanini Consigliere comunale PD

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