PISTOIA – Nel quadro dei suoi programmi di incontri su “Le sfide della Toscana del Futuro”, l’Associazione SoloRiformisti di Pistoia organizza per giovedì 3 luglio alle 9.30, nell’Auditorium Terzani della Biblioteca comunale San Giorgio di Pistoia, in compartecipazione con il Comune di Pistoia e con il patrocinio di Regione Toscana – un workshop dal titolo La sanità: risorse, prestazioni, criticità, proposte.
Oggi la spesa sanitaria complessiva, pubblica e privata, si colloca attorno ai 180 miliardi all’anno. Di questi, 143 sono quelli stanziati dallo Stato (dato 2025), il resto è pagato dai cittadini di tasca propria. Per far fronte a quanto previsto nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), occorrerebbero – secondo le stime degli Istituti più accreditati – altri 40 miliardi: facile immaginare quanto queste cifre siano destinate a aumentare fortemente da qui al 2050, quando l’incidenza percentuale degli over 80enni sarà nettamente superiore a quella di oggi.
“Di fronte di questa prospettiva – spiegano gli organizzatori -, la politica si limita a una polemica tanto spicciola quanto inconcludente. Il centrosinistra accusa il centrodestra di sottovalutare il problema nella stessa misura in cui il centrodestra accusava il centrosinistra quando quest’ultimo era al governo. La verità è che negli ultimi 10 anni si sono succeduti governi di diverso colore politico ma la musica è rimasta sempre la stessa. La realtà è che – stante l’enorme debito pubblico italiano – non ci sono sufficienti risorse tali per poter rispondere a tutti i bisogni. È dunque indispensabile abbandonare la propaganda di parte, cominciare a dire con chiarezza come stanno effettivamente le cose e cercare – sulla base di analisi empiricamente fondate – soluzioni pragmatiche e praticabili”.
Lo Workshop – pensato in ottica comparata italiana, regionale ed europea – sarà introdotto da tre relazioni, la prima tenuta da Alessandro Petretto – professore emerito di Economia pubblica dell’Università di Firenze – dal titolo “Sistemi Sanitari a confronto: modelli organizzativi e risorse” (dal che emergerà quanto le diverse performance non siano necessariamente legate alla mera quantità di finanziamenti pubblici), la seconda dal dottor Alessandro Scarafuggi, medico e dirigente di strutture del SSN, su “Il sistema sanitario toscano: punti di forze, debolezze, possibili soluzioni”, e la terza del professor Marco Betti, Università di Teramo e di Anci Federsanità, che illustrerà il Manifesto “Principi per una riforma del sistema sanitario”, redatto da esperti del Centre for Research on Health and Social Care Management dell’Università Bocconi di Milano, della Scuola Sant’Anna di Pisa, del “Laboratorio di Secondo Welfare” (Università degli Studi di Milano) e di altri Istituti e Centri di Ricerca.
Sono previsti poi gli interventi di Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana), di Alessandro Tomasi (Sindaco di Pistoia), di Anna Maria Celesti (Vicesindaco Comune di Pistoia e presidente della Società della Salute di Pistoia), di Nicola Poli (Sindaco di Minucciano e membro della Consulta dei piccoli Comuni ANCI), di Gerardo Anastasio (segretario ANAAO/ASSOMED Toscana), di Roberto Cutajar (presidente associazione religiosa Istituti Socio-Sanitari), di Umberto Quiriconi (vicepresidente Federazione Toscana Ordine dei Medici), di David Nucci (presidente Ordine delle Professioni infermieristiche Firenze-Pistoia) e di Paolo Spolaore (presidente Associazione Italiana Ospedalità privata), oltre a quelli dei rappresentanti di partiti politici e sindacati.
“Il tentativo -affermano gli organizzatori – è quello di accrescere la consapevolezza di tutti gli attori coinvolti (responsabili politici e di governo, categorie professionali interessate, cittadini e utenti) circa il fatto che il sistema sanitario nazionale non può rispondere alla richiesta indiscriminata e indifferenziata di diritti a qualsivoglia prestazione. Occorre piuttosto responsabilità da parte di tutti: dei decision maker – troppo spesso abituati a promettere per mera logica di consenso senza poi essere in grado di ottemperare agli impegni presi – così come dei cittadini, altrettanto frequentemente inclini a ricorrere impropriamente ai servizi medico-sanitari e dimentichi dell’importanza della prevenzione e della modificazione e miglioramento dei propri stili di vita”.







