mercoledì, Settembre 9, 2026

Cavalleria Rusticana ha riportato a Pistoia l’opera lirica in piazza

di Marcello Paris

PISTOIA – Tanti applausi a testimoniare il successo del ritorno della lirica in piazza del Duomo sul palco che nei prossimi giorni ospiterà il Pistoia blues.

Il direttore d’orchestra Massimiliano Piccioli (foto Carlo Quartieri)

La Cavalleria Rusticana, capolavoro in atto unico di Pietro Mascagni, ispirata alla novella di Giovanni Verga, è stata portata in piazza dall’Orchestra “Domenico Scarlatti” con l’Associazione Armonia in Villa in collaborazione con l’Amministrazione comunale e il Pistoia Festival, grazie alla determinazione di tre infaticabili musicisti nel ruolo di “impresari”, Sandro Gori, Oriano Bimbi e Costantino Frullani convinti sostenitori dell’opera lirica da riportare nelle piazze cittadine. A portare i saluti dell’Amministrazione è intervenuto l’assessore Alessandro Sabella.

Silvia Pacini (foto Carlo Quartieri)

Ed è proprio della musica all’aperto che ci piace parlare per la dura prova alla quale sono sottoposti i cantanti per lo sforzo da compiere per essere “sentiti” nella pur buona acustica, in questo caso, di piazza del Duomo di Pistoia.

Una messa in scena con scenografia essenziale ma che ha riprodotto con realismo il luogo di fine ‘800 dove il melodramma si svolge e si compie: il Borgo con la chiesa, l’osteria un albero fiorito e soprattutto il cast dalle voci eccelse scelte dalla regista Roberta Ceccotti.

Dicevamo del farsi sentire all’aperto. Partiamo dall’eccellente prova di bel canto ma anche di potenza della voce del baritono Veio Torcigliani e del soprano Silvia Pacini che hanno vestito i panni di compare Alfio e Santuzza. Più sommesse le voci, ma di grande valore, quelle del tenore russo Vladimir Reutov nel ruolo di Turiddu, Maria Bruno in mamma Lucia mentre Beatrice Ballo è stata una convincente Lola.

Il pubblico in piazza del Duomo (foto Carlo Quartieri)

Perfetta l’esecuzione del Maestro Massimiliano Piccioli nel dirigere l’eccellente Orchestra Scarlatti e altrettanto encomiabile la prestazione del numeroso coro del Prato Lirica.

La storia è nota: amore tradito, gelosia e vendetta che si compie in una domenica di Pasqua che permeano il verismo di Verga che in questa Novella si conclude con il duello rusticano, nell’Opera dietro le quinte, fra Alfio e Turiddu con quest’ultimo che ha la peggio. Infatti la rappresentazione si conclude con la famosa esclamazione: hanno ucciso compare Turiddu.

Una rappresentazione, si diceva convincente la cui validità è rafforzata dall’intento benefico: parte del ricavato dalla vendita dei biglietti sarà devoluto all’associazione pistoiese Amici di Francesco che si prende cura dei bambini orfani del Benin, in Africa.

Questa di Pistoia è stata la prima tappa di una serie che vedrà repliche estive a Pontedera, Luni, Casciana Terme.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI