martedì, Settembre 8, 2026

​Prato. Francesco Bellandi (PD): “Il centrodestra specula, noi costruiamo”

PRATO – In seguito alle dimissioni della Sindaca di Prato, si è acceso il dibattito politico cittadino. Non tarda ad arrivare la replica di Francesco Bellandi, presidente della Commissione Urbanistica e consigliere comunale del Partito Democratico, che risponde con fermezza agli attacchi delle opposizioni di centrodestra.

Francesco Bellandi

“Ancora una volta, davanti a una fase delicata per la nostra comunità, il centrodestra non trova di meglio da fare che speculare, strumentalizzare, gridare allo scandalo nella vana speranza di mascherare il proprio vuoto politico. Nessuna proposta, nessuna visione, nessuna idea per Prato. Solo attacchi sterili e fuorvianti. È questa la loro cifra: un’opposizione che non costruisce, che non ascolta, che non ama questa città ma si limita a sfruttarne i momenti di difficoltà per trarne vantaggi elettorali.”

Bellandi rivendica l’azione del centrosinistra e rilancia con determinazione.

“Noi non ci nascondiamo. Andiamo avanti, con la forza delle nostre idee e con l’impegno che ogni giorno mettiamo nei quartieri, tra le persone, nel costruire soluzioni concrete. Proseguiremo il nostro lavoro per Prato con coerenza e responsabilità, coniugando sostenibilità e crescita economica, lavoro e diritti, inclusione sociale e legalità, sviluppo urbano e investimenti sul rischio idraulico. Questo è il nostro orizzonte, questa è la nostra direzione: una città più democratica, più inclusiva, più vicina ai cittadini.”

Il consigliere dem sottolinea anche il tentativo delle minoranze di deviare l’attenzione dai propri problemi interni:

“È paradossale vedere chi è coinvolto in guai giudiziari provare a dare lezioni di moralità. Tentano di confondere le acque, di offuscare il dibattito politico, ma il re è nudo: non esiste una sola proposta alternativa del centrodestra. Nessuna visione di città, nessun piano per i giovani, per il lavoro, per le periferie. Parlano di ‘sistema PD’ come se fosse un’accusa, ma in realtà non è altro che il loro alibi per nascondere l’incapacità di pensare la politica in modo serio, umano, radicato nel territorio.”

Interviene anche sul dibattito interno al Partito Democratico locale.

“Con il compattamento e il dialogo fra tutte le sensibilità del Partito Democratico pratese, riusciremo a dare una risposta all’altezza. Una risposta consapevole, che parte da un gesto di scuse alla città e da un’assunzione collettiva di responsabilità: nessuno escluso. La questione politica si risolve qui, a Prato, e non deve essere decisa da sopra le parti. Serve la collaborazione di tutti, a partire da chi questo partito lo guida e ne è maggioranza — della quale sono parte e mi sento parte pienamente. Non ci sono vinti né vincitori, non ci sono rivincite: ci sono solo le sorti della nostra grande, forte e generosa città, che ci chiede serietà, unità e futuro.”

Bellandi guarda anche oltre l’orizzonte cittadino, in vista delle prossime elezioni regionali:

“Per le prossime regionali, Prato non è e non sarà terreno per fare i conti della serva sui consensi. Prato sarà al centro della politica toscana, mettendosi a disposizione come polo strategico delle politiche dell’area metropolitana. Ripartiamo con forza dal progetto della tramvia, da una sanità più capillare, giusta ed equa, da un sistema di trasporti interconnesso, e dalla centralità delle politiche di copianificazione territoriale, economica e sociale. Non siamo e non saremo mai periferia fiorentina: siamo e resteremo uno dei poli economici e civici più attrattivi della Toscana e del Paese”,

E conclude: “Se con “Sistema PD” intendono la nostra rete di rapporti con il territorio, la presenza capillare dei nostri consiglieri, la costanza con cui ascoltiamo cittadini, comitati, associazioni, allora sì: siamo il sistema PD. Siamo il Partito che guarda al centro e soprattutto alla periferia, ai paesi e alle frazioni, alla città degli ultimi, dei giovani, delle donne. Siamo quelli che credono nella dignità del lavoro, nella bellezza dell’impegno sociale e nella forza della partecipazione.”

“Mentre noi ogni giorno calchiamo le strade di Prato, qualcuno a destra non sa nemmeno cosa ci sia oltre via Pomeria. Ma noi ci siamo. E ci saremo. Perché il nostro impegno non è di facciata: è fatto di ascolto, di visione, di passione. La nostra risposta alla politica dello scontro è la politica del fare. La politica che costruisce”.

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