mercoledì, Settembre 9, 2026

I vincitori della VII edizione del Premio di laurea Tindari Baglione

FIRENZE – Filippo Aretini, Barbara Birkhoff, Chiara Carmen De Lisi, Matilde Mortelli ed Eva Charlotte Sperber. Sono i cinque neolaureati in Giurisprudenza dell’Università di Firenze, vincitori della VII edizione del Premio di laurea Tindari Baglione 2025. Il premio istituito dal Comitato Tindari Baglione, nato in memoria del magistrato, che stato procuratore generale di Firenze e di Pistoia, scomparso nel 2015.

La Commissione giudicatrice, dopo un attento lavoro di analisi, ha selezionato i lavori più meritevoli, che sono stati premiati questa mattina, nel corso di una cerimonia al Palazzo di Giustizia di Firenze, con cinque riconoscimenti del valore di 2mila euro ciascuno.

Questa edizione del premio ha visto la partecipazione di oltre ottanta neolaureati, che hanno conseguito la laurea in Giurisprudenza, con il massimo dei voti, nel periodo compreso tra il mese di luglio 2023 e il 31 ottobre 2024. Il Bando di concorso – emanato dalla direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze, professoressa Irene Stolzi – era destinato proprio ai giovani neolaureati. E il riconoscimento è diventato, per gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze, un punto di riferimento nel panorama delle borse di studio, promosse dall’ateneo fiorentino.

Tutti di grande attualità i temi delle tesi laurea scelte dalla commissione giudicatrice. Intelligenza artificiale alla violenza di genere, alla musica digitale e diritti d’autore, alla semplificazione dell’attività amministrativa.

Alla cerimonia di consegna dei premi oltre ad Anna Maria Bonuccelli Baglione, presidente Comitato Culturale Tindari Baglione, hanno partecipato Alessandro Nencini, presidente Corte di Appello di Firenze; Simone Silvano Bettini, cofondatore Comitato Tindari Baglione; Angelo Antonio Pezzuti, presidente del Tribunale di Firenze; Marilena Rizzo, presidente Corte di Appello di Bologna; Alessandra Petrucci, Rettrice Università di Firenze; Fabio Origlio, avvocato generale Corte di Appello; Paolo Cappellini, decano Università di Firenze Dipartimento scienze Giuridiche e Leonardo Bandinelli, direttore generale Confindustria Toscana Centro e Costa.

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