mercoledì, Settembre 9, 2026

Verdi: “San Lorenzo, un progetto completamente anacronistico” 

PISTOIA – San Lorenzo una piazza antica nel cuore della città, caratterizzata da alberi e panchine è attualmente diventata un cantiere a cielo aperto, definito da molti pistoiesi “una colata di cemento”. La piazza per anni trascurata dalle politiche cittadine, rimaneva pur sempre un punto importante per i cittadini i quali potevano trovare un luogo fresco dove poter sostare e proteggersi dal caldo, specialmente in estate.
“Sono cresciuta tra Valdibure e porta San Marco e ogni volta che nel pomeriggio andavo in centro a piedi, vedere gli anziani a chiacchierare sulle panchine con i cani sull’erba della piazza, mi dava un senso di tranquillità. Ora mi domando dove andranno a rinfrescarsi e a scambiare due parole”, ha detto la co-portavoce dei Verdi Beatrice Beneforti. 

I lavori in piazza San Lorenzo (foto Emanuele Maritano)

“La nostra città dovrebbe essere un modello di città verde, cioè una città a basso impatto, sostenibile, caratterizzata da alberi, dove sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio vadano di pari passo. Per affrontare la crisi climatica bisognerebbe utilizzare nuove strategie come quella del depaving che è una pratica sempre più diffusa nelle città di tutto il mondo, dove si cerca sempre di più di implementare progetti di depavimentazione per contrastare i cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il depaving, infatti, contrasta il cambiamento climatico, riducendo l’effetto “isola di calore” e migliora la gestione delle acque piovane, oltre a creare spazi verdi più vivibili”, ha precisato il co-portavoce dei Verdi Emanuele Maritano. 
Secondo Maritano, questo approccio offre diversi benefici: l’acqua piovana può infiltrarsi nel terreno, ricaricando le falde acquifere e riducendo il rischio di allagamenti; le superfici impermeabili assorbono e trattengono il calore e sono essenziali nei mesi più caldi dell’anno; le aree verdi assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria nelle città. Le piante hanno un effetto rinfrescante e la creazione di nuove aree verdi comportano a riequilibrare l’habitat per vegetali e per gli animali, oltre a migliorare la biodiversità urbana nel suo complesso. Infatti spazi verdi e alberati rendono le città più vivibili, offrendo aree per il relax, per il gioco dei bambini e le attività all’aperto per tutti i cittadini. 

“Nessuno nega l’estetica di questo progetto – continua Beneforti – ma come si può anche solo pensare, nel 2024/2025, di riqualificare una piazza con tutto questo cemento? Con quale criterio si toglie un prato? Posso capire la pericolosità dei pini in un centro abitato, ma ho paura che ci si stia muovendo verso una direzione nefasta per tutti”.

Infine, la piantumazione degli alberi dovrebbe essere una priorità nei progetti urbanistici. 

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