mercoledì, Settembre 9, 2026

Pax Christi Pistoia sull’intervento della polizia per lo sgombero di Vicofaro

PISTOIA – In merito alle modalità in cui si è svolto, nei giorni scorsi, lo sgombero di Vicofaro e la chiusura del centro di accoglienza, il Punto Pace Pax Christi di Pistoia esprime la sua contrarietà nei confronti di quella che è parsa un’aggressione eccessiva e immotivata. Come movimento ispirato ai principi della nonviolenza attiva, riteniamo che ogni azione istituzionale, soprattutto quando coinvolge persone fragili, debba essere guidata da rispetto della dignità delle persone, spirito di dialogo, ascolto e cura.

L’impiego di una ventina di poliziotti in tenuta antisommossa per accompagnare fuori dalla canonica un numero veramente esiguo di persone (tre secondo la Diocesi, quattro o sei secondo le varie versioni fornite dai media), per di più soggetti fragili, è sembrato una prova muscolare e soprattutto una mossa propagandistica in favore di telecamere, più che una necessità dovuta a ragioni di sicurezza. Vogliamo ricordare anche che al decongestionamento del centro e alla ricollocazione dei migranti si lavorava da alcuni mesi, con la prudenza e i tempi dovuti all’estrema delicatezza della cosa, e che l’ordinanza di sgombero emanata dal sindaco in data 6 giugno è subito apparsa incongruente e propagandistica, così come la sua attuazione a partire da mercoledì 25, con la conclusione di cui si è detto sopra. Evidentemente incombono le prossime elezioni regionali…

Ci auguriamo che da questa brutta pagina possa scaturire l’occasione, per la società civile, le realtà associative e le forze politiche, per interrogarsi su quale tipo di città vogliamo costruire in relazione all’accoglienza, l’inclusione, le fragilità.

Il Punto Pace Pax Christi di Pistoia

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