mercoledì, Settembre 9, 2026

Claudio Rosati nel Cda dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale

PISTOIA – Claudio Rosati è stato nominato nel consiglio d’amministrazione dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, che fino al 2019 si chiamava Istituto centrale per la demoetnoantropologia.

Claudio Rosati

La nomina è stata firmata dal ministro della cultura Alessandro Giuli.
Si tratta di un ente pubblico e istituto centrale del Ministero della cultura che si occupa della valorizzazione del patrimonio immateriale e delle espressioni delle diversità culturali.
Claudio Rosati è uno storico e ricercatore pistoiese, da sempre impegnato nello studio delle tradizioni popolari e della storia sociale. Si occupa inoltre di musei e, in modo particolare, di museografia demoetnoantropologica. Svolge, come esperto di comunicazione pubblica e dei beni culturali, attività di docenza nelle università di Firenze e di Pisa. Ha diretto il settore musei ed ecomusei della Regione Toscana. Ha ideato e progettato il Museo della gente dell’Appennino pistoiese e, sempre per le sue competenze in ambito museale, nel 2012 ha avuto l’incarico di coordinare il gruppo di lavoro interno al Comune di Pistoia che dovrà riprogettare il sistema museale cittadino attraverso la riorganizzazione del Museo civico e del Centro Giovanni Michelucci, l’istituzione a Palazzo di Giano di un Museo del Palazzo e, nella parte storica dell’Ospedale del Ceppo, di un Museo della città. Nello stesso anno ha ricevuto da Icom Italia il premio honoris causa per i suoi contributi in ambito museale.
Nella sua poliedrica attività di studioso ha scritto numerosi saggi, ha collaborato a riviste e istituti di ricerca, ha curato la collana “Saperi e sapori” per la Libreria dell’orso.

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