BOLOGNA – È il momento delle Finals CSI, dello scudetto cioè dei quintetti “Open”. E a ospitarle non poteva esserci città migliore di Bologna, il cui cuore batte e “palleggia” a canestro. Si giocherà dal 9 al 13 luglio in terra felsinea: al PalaItis di Porretta Terme e al Pala Enzo Biagi di Lizzano in Belvedere.
Nel piccolo Comune al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, i giocatori delle otto squadre finaliste avranno l’occasione di fare visita al Santuario della Madonna del Ponte, ossia la patrona della pallacanestro. Otto le regioni che hanno qualificato un loro quintetto: Lombardia, Puglia, Lazio, Calabria, Umbria, Piemonte, Veneto, oltre naturalmente alla padrona di casa, Emilia-Romagna.
Sul parquet del Pala Biagi di Lizzano si disputerà il girone B dove è inserita la squadra felsinea degli Eagles HSLB (Hic Sunt Leones Basket 1970), quella in cui giocano i ragazzi della tifoseria ufficiale delle aquile fortitudine. La formazione del Csi Bologna affronterà subito in partenza giovedì 10 luglio alle 21,30 la torinese Comala F.C. del comitato Subalpino. Nell’altra gara d’esordio del girone la Bellfika Brindisi alle ore 19,45 se la vedrà con i capitolini del Montesacro, società fresca dell’argento nazionale a Cesenatico nei campionati nazionali CSI Juniores.
Anche nel girone A, che vedrà invece il Pala Itis di Porretta Terme come sede di gioco, scenderà in campo un quintetto di tifosi ufficiali, quelli reggini della Viola, con le maglie della Reghion Basket Popolare Reggio Calabria. In campo giovedì mattina alle 10,45 al debutto contro gli Amatori del Basket del Csi Perugia. Alle ore 9, sempre giovedì 10 luglio i primi canestri verranno realizzati sullo stesso parquet nell’altra gara del girone B, che vede di fronte Cestistica Verona e Il Gigante Inverigo Como.La delegazione cestistica ciessina – sono attesi circa 170 tra arbitri, atleti, tecnici, e accompagnatori al seguito – potrà infatti recarsi alla Casa della Pallacanestro, un museo dedicato al basket locale, ospitata presso i locali del BAM (Biblioteca –Archivi – Musei), grazie alla collaborazione con il Gruppo Monti Salute Più, e al CSI di Bologna. (g.m.)









