mercoledì, Settembre 9, 2026

Musica, leggerezza, la dedica a Pistoia: Francesco Gabbani emoziona piazza Duomo

PISTOIA – Un invito alla leggerezza, a disintossicarci dal mondo digitale, a vivere in pace e amore, sulle note della musica e dei successi di Francesco Gabbani.

“Sono molto emozionato di suonare a Pistoia in questa piazza perché qui al Blues ho visto con mio padre Robben Ford con Carlos Santana, è stato il mio primo concerto, ero ancora un ragazzino ma è stata un’esperienza incredibile”.

Con queste parole il cantautore carrarino saluta e ringrazia il pubblico, presente in piazza Duomo per un nuovo appuntamento della rassegna “Storytellers” dedicata a una tappa del “Dalla tua parte Summer Tour”. Che si tratti di una serata speciale e ad alto tasso di emozioni lo si capisce fin dall’inizio, quando Gabbani dedica a tutta Pistoia il brano “Eternamente ora”, un invito alla speranza e a vivere intensamente ogni momento della nostra vita.

Alcuni scatti del concerto di Francesco Gabbani in piazza Duomo (fotografie di Giovanni Fedi)

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, l’invadenza dei social e la pervasività del mondo digitale, è diventato sempre più difficile distinguere tra reale e virtuale e riuscire a godersi fino in fondo ogni istante, anche semplice e ordinario, della nostra vita quotidiana. Ecco allora che Gabbani con la sua leggera ironia e i suoi testi tutt’altro che banali ci invita a riflettere e ci mette sull’avviso sui pericoli e i vizi della “società digitale” con canzoni come “Pachidermi e pappagalli”, pungente satira contro le più fantasiose e irrazionali teorie del complotto, “Tra le granite e le granate”, divertente e acuta caricatura della “vacanza intelligente” e delle mode estive, o “Spazio Tempo”, divenuta la sigla della fiction “Il professore”.

“In un’epoca così frenetica, che ci rende tutti raziocinanti, c’è forse bisogno di un po’ di leggerezza, che non è superficialità, ma necessità di riscoprire noi stessi e il nostro rapporto con gli altri, stando vicini con il cuore in mano”. Sì, è proprio “La leggerezza” il brano che scalda la piazza in una connessione continua tra l’artista e il pubblico, con il cantautore che più volte nel corso della serata si rivolge a Pistoia e la ringrazia tra gli applausi delle prime file.

Il viaggio nella musica di Gabbani attraverso i suoi successi e i brani che negli anni hanno emozionato di più i fan continua poi con “La mia versione dei ricordi” e “Volevamo solo essere felici” (canzone accompagnata dalla coreografia del pubblico che ha sventolato faccine colorate), prima di un momento acustico con l’artista da solo al pianoforte.

Scorrono “Un sorriso dentro al pianto” (scritta da Gabbani per Ornella Vanoni, sulla quale è ricordato uno scherzoso aneddoto), “Viceversa”, “Viva la vita” e “Peace and love” (“noi uomini dell’età contemporanea abbiamo raggiunto un grado incredibile di progresso, eppure ricadiamo ancora negli stessi errori: ci facciamo la guerra e ci uccidiamo per un po’ di potere in più, c’è bisogno di pace e amore”) prima del gran finale con “Buttalo via” (pezzo scritto per Mina), “Amen” e “Occidentali’s Karma”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo nel 2017 che ha rappresentato un punto di svolta nella carriera artistica di Gabbani.

Il pubblico abbandona i posti a sedere e si alza in piedi, assiepandosi sotto il palco, sulle note del grande successo sanremese: Gabbani non smette di salutare e ringraziare con parole che non sembrano solamente “di rito”, ma fanno trapelare una sincera emozione provata dal cantautore nel ricevere un affetto – con alcuni fan giunti addirittura dal Brasile! – forse inaspettato.

“Pistoia, sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa!”.

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