giovedì, Ottobre 22, 2026

Montecatini, il ritorno al passato con il Maggio fiorentino regala una grande serata di musica

di Marcello Paris

MONTECATINI – Un salto indietro di 55 anni, tanti ne sono passati dall’ultima esibizione della prestigiosa orchestra del Maggio musicale fiorentino nella città termale. Ed è stato un evento con la presenza di tutte le autorità civili e militari.

L’orchestra e il maestro Metha

Ieri sera nel piazzale antistante lo stabilimento terme Tettuccio 1400 spettatori hanno potuto godere dell’eccelsa musica del complesso diretto dal novantenne Maestro Zubin Metha che ha fatto ascoltare brani dai Vespri Siciliani, la Sinfonia da Aida, La Forza del Destino di Giuseppe Verdi, e la più conosciuta e apprezzata Sinfonia di Peter Tchaicoskij, la n. 5 in mi minore op. 64. Naturalmente gli applausi e il consenso non sono mancanti e sono state molte le persone che non sono riuscite ad accedere allo spazio dedicato rimanendo ad ascoltare ai margini .

Il concerto del Maggio è stato organizzato, con altri eventi, per festeggiare il quarto anniversario del riconoscimento di Montecatini come Patrimonio dell’Umanità sancito dall’Unesco.

Un vanto dell’amministrazione comunale per essere riuscita a rinverdire una tradizione che si era un po’ persa. Infatti numerose sono state le esibizioni del Maggio a Montecatini fra il 1937 e il 1970, ultimo anno di presenza alla Terme. Un evento, come ha detto il sindaco Claudio Del Rosso al nostro microfono “che dovrà essere ripetuto ogni anno perché – ha continuato – Montecatini merita il Maggio e il Maggio merita Montecatini”.

Il maestro Zubin Metha

Gli abbiamo chiesto se è stato difficile ottenere questa presenza. “No – ha risposto -, perché grazie al mio amico Filippo Cossetti (imprenditore e accademico, ndr) ho ottenuto un appuntamento con il Soprintendete della Fondazione del Maggio Carlo Fuortes e ci siamo subito intesi”.

Al concerto era presente il Sovrintendente al quale abbiamo chiesto se la promessa del sindaco potrà essere mantenuta. La risposta è stata positiva: “per quanto ci riguarda – ha assicurato – lo faremo con gran piacere. Il rapporto fra il Maggio e Montecatini ha più di 90 anni e per molto tempo c’è stata questa consuetudine. Possiamo dire che l’Orchestra del Maggio è cresciuta insieme al rapporto con Montecatini quindi per noi creare anche un appuntamento annuale in questa stagione, e poi in uno scenario così”.

E’ vero, un vecchio rapporto ma erano 55 anni che non accadeva.

“Si tratta di volerle, le cose – ha risposto -. Con questo sindaco ci siamo visti un anno fa, mi ha espresso questo desiderio, abbiamo visto che c’erano le condizioni, ed eccoci qua. Organizzare l’evento, con il Comune è stato molto facile: ognuno ha fatto il suo e il risultato mi sembra molto buono”.

Quando l’organismo internazionale accettò la candidatura della cittadina ad essere inserita nel Patrimonio Universale si espresse e lo sottolineò con queste parole: “le grandi città termali europee rappresentano un’eccezionale testimonianza del fenomeno del termalismo europeo” e fra queste Montecatini ne aveva i titoli.

Le città termali che hanno avuto questo riconoscimento sono 11 in 7 paesi diversi: Baden Bei Wien (Austria), Spa (Belgio), Karlovy Vary, Františkovy Lanzè e Mariane Lanzè (Repubblica ceca), Vichy (Francia), Badesi, Baden-Baden e Bad-Kissingen (Germania), Montecatini, Bath (Regno Unito). Queste città sedi di terme storiche, alcune in verità un po’ in decadenza, si sono distinte fra le centinaia esistenti per i fasti del passato e la vitalità dell’oggi contribuendo al a mantenere alta la vitalità del termalismo europeo.

Il concerto che abbiamo ascoltato ieri sera in un’atmosfera incantata ha esaltato, se ce ne fosse stato bisogno, le capacità di questa orchestra, una vera istituzione che l’annovera come una delle Orchestre lirico sinfoniche e un Coro tra i più famosi a livello internazionale. Una scelta, come abbiamo sentito, condivisa dalla Fondazione del Maggio che ha valorizzato l’immagine della città impegnata a rilanciare il turismo attraverso eventi come questo ma che dovrà procedere senza cullarsi negli allori. Le premesse, come abbiamo ascoltato, ci sono, si tratta di coltivarle e l’ambizione può diventare realtà.

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