SERRAVALLE – “Da circa due mesi sono partiti i lavori di bonifica della falda acquifera in via del Redolone a Ponte Stella ma il Comune non ha ritenuto importante informare i cittadini.

La bonifica si era resa necessaria a seguito della scoperta di un preoccupante inquinamento da cloruro di vinile e da tricoloretilene della falda acquifera profonda riscontrato nel 2018 nell’area precedentemente occupata dalla “Movimenti Thun”, oggi di proprietà della Sant’Andrea Immobiliare.
Per alcuni anni Arpat, l’Agenzia Regionale Ambientale, ha eseguito tutti i necessari rilievi del fenomeno con costanti monitoraggi finalizzati a circoscrivere con precisione la zona interessata dall’inquinamento e la quantità di elementi chimici pericolosi per la salute.
Ora, finalmente, è iniziata l’opera di bonifica, finanziata dalla Sant’Andrea Immobiliare.
Il progetto è stato redatto da Tethys srl, una consolidata realtà nel campo della consulenza ambientale di Milano.
Si tratta di un intervento rilevante e delicato, di estrema importanza per il territorio e per la salute pubblica, basato su tecniche di biorisanamento, finalizzate alla degradazione naturale degli inquinanti attraverso l’azione di microrganismi.
Nonostante l’interesse dell’operazione che coinvolge direttamente il territorio e la salute dei cittadini, l’Amministrazione comunale ha scelto di non informare in alcun modo la cittadinanza, né attraverso comunicazioni ufficiali, né tramite canali istituzionali o pubblici.
Non una parola da parte del sindaco Piero Lunardi, e nessuna informazione al consiglio comunale e ai cittadini da parte dell’assessore all’ambiente Alessio Gargini.
Un silenzio che desta preoccupazione e che lascia spazio a interrogativi legittimi da parte della popolazione.
Perché non raccontare che, dopo anni di studio, ora finalmente si è giunti al passaggio decisivo per tutelare la salute delle persone?
“Attiva-Movimento Civico” ritiene doveroso colmare questo vuoto informativo.
I cittadini hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo nel proprio territorio, soprattutto quando si parla di inquinamento delle acque sotterranee e di interventi di bonifica che potrebbero avere ricadute sul tessuto ambientale, agricolo e sanitario della zona.
Sollecitiamo pertanto l’Amministrazione a fare chiarezza sull’origine dell’inquinamento, sulla portata dell’intervento in corso, sulle tempistiche previste e, soprattutto, sulla sicurezza per la popolazione.
Chiediamo trasparenza, comunicazione puntuale e responsabilità. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica non può essere oggetto di silenzi o omissioni”.
Giulio Shkurtaj – Federico Gorbi – Elisa Lotti, Attiva-Movimento Civico










