mercoledì, Settembre 9, 2026

Il bilancio disastroso di otto anni di Tomasi e della sua maggioranza di destra

PISTOIA – Dopo aver lavorato, nel mio piccolo, per oltre 40 anni in questa città, nelle mie notti insonni spesso ho riflettuto sul disastro degli ultimi anni di questa Amministrazione di destra a guida (si fa per dire…) Tomasi.

E mi sono venuti in mente tanti provvedimenti che ho cercato di mettere in fila e che offrono la dimensione di questo disastro.

L’abbattimento dell’ex ospedale del Ceppo a fronte di un progetto di recupero già finanziato.

La chiusura del museo Marino Marini.

La svendita dell’area ex Breda, quando dal 2018, essendo scaduta la convenzione, il Comune avrebbe potuto riacquisirla, riscuotere le fideussioni previste nella convenzione per poi riprogettare l’area.

Chiusure di alcune scuole, prima su tutte, il nido del Mulino di Gora, in via Gora e Barbatole.

Le cementificazioni aberranti di San Lorenzo, il cui progetto prevede una spesa di 20 milioni e lo scempio di piazza San Bartolomeo.

La realizzazione di rotondine e rotonde senza alcun senso logico.

La realizzazione di ciclopedonali non conformi e pericolose, anche sotto le mura urbane dichiarate pericolanti.

Lo smantellamento della macchina comunale come la quasi totale chiusura del cantiere comunale.

L’affidamento a privati della gestione dei parchi pubblici come in piazza della Resistenza e Monteoliveto.

L’abbattimento di imponenti alberature senza una giusta causa; abbattimenti naturalmente affidate a ditte esterne .

La chiusura di quasi tutte le fontane pubbliche e la chiusura dei 5 fontanelli di acqua buona, gassata.

La cancellazione dai progetti del prolungamento di via Salvo D’Acquistoe della progettazione del viale Adua.

La mancanza di un piano per le installazioni delle antenne telefoniche che ottimizzasse il servizio su tutto il territorio.

Il ritardo sconcertante del parcheggio scambiatore a sud della stazione, nonostante il progetto sia pronto dal 2018.

La pessima gestione dei servizi per il raddoppio ferroviario Pistoia-Lucca: ancora nessun intervento per i due parcheggi Barile e Spazzavento e per i tre sottopassi previsti.

Lo smantellamento di tutti i bagni pubblici cittadini.

Infine, ma non ultimo per importanza, l’aumento di oltre il 30% della Tari nonostante l’enorme disservizio.

Spero che la città si renda conto di come la città è stata ridotta e abbia un sussulto che costringa a un cambio di rotta.

Alvaro Alberti

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1 commento

  1. Io penso al parchi pubblici quando avevo i bambini piccoli: inutilizzabili per la maggior parte dell’anno.
    Penso alla ciclabile con gli alberi nel centro di via dello Stadio
    Penso al fresco di piazza d’ armi ( perché così la chiamano i pistoiesi ) e ai suoi bellissimi alberi tagliati.
    Penso al tendone del pattinaggio rotto dal vento.
    Tante altre cose ci sarebbero da ricordare a chi dice di aver governato bene, anche ai benefici che si sono presi ( vedi parcheggi residenti negati ad alcuni e presi invece da politici locali ).
    Penso che chi fa il barbiere pensi a fare il barbiere per bene, godersi la pensione e non offendere la memoria delle persone

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