PISTOIA – “Il presidio di martedì 22 luglio a Masotti (Serravalle Pistoiese) nonostante si sia tenuto nel pomeriggio di un giorno lavorativo e sotto il sole cocente, ha portato tante persone a manifestare il loro fermo disappunto per una situazione che nel giro di qualche anno ha determinato di fatto lo smantellamento del Distretto socio/sanitario di Masotti a Serravalle Pistoiese.

E proprio grazie alla mobilitazione di tanti cittadini, un primo seppur parziale risultato è stato raggiunto: si è scongiurato il rischio per qualche migliaio di persone di Masotti, Castellina, Serravalle Pistoiese e Ponte di Serravalle di rimanere senza medico di base dal prossimo 4 agosto.
La notizia è stata resa nota dagli amministratori locali poche ore prima del presidio di protesta. Sarà un caso? Può darsi, ma il “ coniglio tirato fuori dal cappello” all’ultimo istante, lascia più di un dubbio sulla reale volontà di ripartire da qui per realizzare una seria riorganizzazione del “distretto sociosanitario ”. Comunque, ora vedremo e valuteremo di conseguenza – sena preconcetti di alcun genere – quali saranno le reali intenzioni dei diversi soggetti in causa. Vedremo se il risultato acquisito – seppur parzialissimo e del tutto provvisorio dal momento che l’incarico al nuovo medico (dott. Tito Rastelli) ha la durata di un anno – risponde alla logica del “finita la festa, gabbato lu santu“ o se è l’avvio di un nuovo inizio. Noi del sindacato pensionati SPI CGIL eravamo alla manifestazione di Masotti con una nutrita delegazione. C’eravamo e ci saremo ogni qualvolta problemi di questo genere non trovano adeguate risposte perché siamo fermamente convinti che il “Servizio Sanitario Nazionale” senza una medicina territoriale efficiente, diventa di fatto un insopportabile disservizio per tutti, in particolare per gli anziani e le persone più fragili.”
Spi Cgil Pistoia









