mercoledì, Settembre 9, 2026

Massa e Cozzile, nel borgo antico il processo storico

MASSA E COZZILE – Oggi, d27 luglio, a Massa e Cozzile, nell’ambito delle iniziative della manifestazione “Massa Medievale 2025”, in programma nel suggestivo borgo antico di Massa, alle ore 18 sarà possibile immergersi nella storia locale di più di sei secoli fa ed assistere alla rievocazione storica di un processo realmente celebrato nell’estate del 1415 al banchum iuris malleficiorum, il banco in cui veniva amministrata la giustizia, sito sotto le logge dell’edificio tutt’ora esistente, che fungeva sia da sede del Comune sia da residenza del podestà inviato da Firenze.

I fatti oggetto del processo, le cui carte originali sono custodite presso l’Archivio Storico del
Comune, sono curiosi e probabilmente non sfigurerebbero in una novella del Boccaccio.
In breve, nel mese di luglio 1415, Tale Nanni di Jacopo di Ciuto di Massa, approfittando di
un viaggio a Tizzana del fabbro Paolo di Meo, all’imbrunire si era furtivamente introdotto in casa di quest’ultimo con l’intento di sedurgli la moglie monna Tese.

Il fattaccio, nemmeno a dirlo, nel piccolo paese era diventato l’argomento prediletto
delle comari di ogni età e in brevissimo tempo di dominio pubblico tanto da giungere anche alle orecchie delle autorità.

E così, senza nemmeno attendere la querela di monna Tese o del marito, il Podestà fiorentino Domenico di Lorenzo Tavanti aveva avviato “ il procedimento giudiziario contro
Nanni di Jacopo di Ciuto, sulla base della “pubblica voce”.

Fatti, dati e notizie sull’episodio, così come la trascrizione in latino degli atti del processo
del 1415, sono riportati nel libro: “Massa e Cozzile Storia di una Comunità” a cura di Alberto Maria Onori, Marco Francini e Giampaolo Boccaccini. Organizzazione e coordinamento di Marzia Niccoli, edito dal Comune di Massa e Cozzile, Tipografia Valdernese, 1999.

Gli interpreti della rievocazione storica del processo di domenica sono: Elena Baldi, nota
avvocatessa pistoiese che qui assumerà il ruolo della coraggiosa vittima monna Tese; Fabrizio Michelotti del Rione Ferraia di Pescia, sarà il marito di quest’ultima e Marco Cesari di Serravalle, l’accusato Nanni. A seguire abbiamo Roberto Bernardini, assessore al Turismo ed altro del comune di Massa e Cozzile, notaio e cancelliere d’udienza; Marco Romani, nunzio comunale; Laura Taddei e Rodolfo Profili, testimoni; Monica Innocenti, arrabbiata moglie dell’accusato e Antonio Lo Conte, podestà fiorentino.

A Darsi battaglia legale in punta di commi e cavilli saranno tre stimati avvocati
del Foro di Pistoia: Fausto Malucchi per l’accusa, Luca Negretti per la difesa e Maurizio Stefanizzi in qualità di giurisperito. Gli armigeri, Priori, Ufficiali comunali, dame, cavalieri, tamburini, e tutti gli altri figuranti che animeranno l’evento fanno parte del Rione Ferraia di Pescia.

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