di Tina Nuti*
PISTOIA – Alcuni interventi e le precisazioni della dottoressa Annamaria Celesti, presidente della Società della salute e vice Sindaco del Comune di Pistoia, mi danno l’opportunità di perfezionare alcune informazioni relative al finanziamento PNRR concesso per realizzare 6 alloggi per anziani non autosufficienti e la stazione di posta per la marginalità, due progetti all’interno della sede dell’ex radiologia che si affaccia su piazza San Lorenzo.

Dagli atti, recuperabili in assoluta trasparenza sul sito della Società della salute, si apprendono i motivi della scelta dell’immobile dell’ex radiologia: “sia per la favorevole ubicazione nel centro di Pistoia, di facile accesso ai servizi principali, compreso la casa e l’ospedale di Comunità in fase di realizzazione presso la sede del Ceppo, sia per il fatto che piazza San Lorenzo è attualmente interessata da un complessivo piano di riqualificazione, che interessa anche l’area dell’ex ospedale del Ceppo, sia per l’opportunità di recupero di un bene pubblico di particolare rilevanza che versa da anni in condizioni di grave abbandono e degrado”.
Inoltre, la delibera di assemblea SdSP stabilisce che “l’azienda Asl – proprietaria dell’edificio- si faccia carico della progettazione dell’intervento e della sua esecuzione……. e che l’immobile sarà affidato alla società della salute a titolo di comodato gratuito”.
Se è pur vero che il soggetto del terzo settore che ha partecipato e vinto il bando riceverà 900.000 euro per recuperare un proprio immobile e metterà a disposizione per 20 anni i 6 alloggi per anziani non autosufficienti, (e il nostro territorio ha un terzo settore avanzato e collaborativo) è altrettanto vero che quei fondi saranno utilizzati altrove e non per recuperare un edificio molto significativo in un’intera area interessata alla riqualificazione.
E’ altresì riferito negli atti pubblici, che per ristrutturare i locali della stazione di posta era previsto 1 milione di euro e di questi ne saranno utilizzati solo 25.000 euro da assegnare al soggetto che parteciperà all’avviso pubblico, perdendone la quasi totalità. Ma evidenziando l’agire trasparente e responsabile degli uffici della SdSp.
Il ragionamento politico porta però ad altre valutazioni.

E’ inaccettabile pensare che il Sindaco non abbia seguito anche i lavori dell’ex radiologia dal momento che in più occasioni e con orgoglio ha presentato alla stampa l’intero intervento di “San Lorenzo si rigenera, dichiarando il recupero di tutti i locali storici che si affacciano sulla piazza”; ed è impensabile che non abbia gettato lo sguardo sull’ex radiologia, che non si sia informato presso la presidente della Società della salute circa l’andamento dei progetti e dei tempi di realizzazione.
E’ inaccettabile pensare che il Sindaco non abbia compreso il valore di quel recupero che va ben oltre i 6 alloggi e la stazione di posta, ed oltre il recupero totale della Piazza.
Questa, infatti, era la prima vera opportunità per intervenire nell’Accordo di programma con Regione Toscana ed Azienda Usl Toscana Centro relativo all’area del Ceppo. Un accordo che Tomasi ha rivisto e firmato nel 2019 e in base al quale ha deciso di far abbattere un ospedale funzionante, quello di viale Matteotti, ha mantenuto 18 milioni di debito, ha accettato di aumentare da due a quattro milioni il contributo del Comune di Pistoia se ASL non riuscirà a reperire i 18 milioni dalla valorizzazione dell’area del Ceppo.
Un accordo che prevede il piano particolareggiato di cui ancora non c’è traccia.
Temi complicati, ma chiari come lo è il suono dei soldi quando ballano i debiti e questa della ex radiologia era per il Comune l’occasione di cominciare ad abbattere un debito, di avere servizi pubblici in luoghi pubblici, di avere un edificio storico recuperato e funzionante.
Era il febbraio 2024 quando avevo presentato una mozione con la quale chiedevo al Sindaco e alla Giunta di seguire lo stato di attuazione di progetti socio sanitari che ricadono nell’accordo di programma, collocati nel quartiere San Lorenzo e finanziati con fondi PNRR. E’ inaccettabile pensare che abbia messo la testa sotto la sabbia, quando il Sindaco Tomasi e la sua giunta sono stati spronati a occuparsi dell’ex radiologia e conseguentemente ad attivarsi presso le sedi opportune per evitare quello che posso definire un “disastro annunciato”.
Per Tomasi, candidato alla presidenza della Regione Toscana, era l’occasione per dimostrare che vale e si fa valere oltre il confine di Pistoia. Non è andata così.
A scapito dei cittadini e della città.
*Per Civici e Riformisti










