mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, banca “illegale” centrale di riciclaggio con criptovalute

PRATO – Una banca “illegale, centrale di riciclaggio, basata sull’impiego di criptovalute, e di rilascio di carte d’identità elettroniche contraffatte valide per l’espatrio e di altri documenti di identità”, è stata scoperta a Prato.

Lo rende noto la procura pratese che ha condotto le indagini insieme ai carabinieri del comando antifalsificazione di Roma, ai militari dell’Arma provinciale di Prato e alla guardia di finanza pratese.

in seguito a una perquisizione a un 45enne cinese, in uno dei telefoni nella sua disponibilità sono stati trovati “due softtware wallet Token pochet collegati a due indirizzi telematici, sui quali risulta una movimentazione di criptovalute”, tra aprile e luglio scorsi, per un controvalore di oltre 9 milioni di euro, con fondi risultati provenire nella quasi totalità da servizi di exchange.

Per un indirizzo “l’analisi delle transazioni in uscita ha evidenziato che i fondi venivano depositati su una piattaforma attestata in Cambogia”, segnalata “dalla FinCen del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti come un istituto finanziario che opera come centro di riciclaggio di denaro”. Per l’altro indirizzo “l’analisi delle transazioni in uscita ha evidenziato che la maggior parte dei fondi sono stati inviati su wallet privati, dove risultano tutt’ora presenti”. Il 45enne cinese e altre persone a lui collegate “sono risultati avere il possesso materiale di dette criptovalute per un controvalore di centodiciassettemila euro”. Trovati anche quindicimila euro in contanti, “due stampanti, due laminatori, numerose tessere bianche, con micro cip e banda magnetica, e altre con sola banda magnetica, funzionali alla predisposizione di carte d’identità elettroniche, e pellicole ologrammate”.

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