FIRENZE – La Fiorentina si prepara a sbarcare in Inghilterra per una tournée di una settimana che la vedrà affrontare avversari di difficoltà crescente, in tre match importanti per testare la squadra viola a una ventina di giorni dal debutto in campionato, fissato per domenica 24 agosto a Cagliari.
Gli uomini di mister Pioli saranno di scena per la prima partita domenica 3 agosto al King Power Stadium di Leicester (ore 16) contro il Leicester City, squadra allenata dallo spagnolo Cifuentes, la scorsa stagione retrocessa in Championship ma quest’anno tra le formazioni più accreditate per una rapida promozione nella massima serie inglese. A seguire, martedì 5 agosto (ore 20,45) i viola si sposteranno nella vicina Nottingham dove al City Ground sfideranno il Nottingham Forest di Nuno Espirito Santo e dell’ex Milenkovic, squadra di buon livello che nell’ultima Premier ha chiuso al settimo posto e si è qualificata per l’Europa League dopo aver stazionato in zona Champions per molti mesi.
La tournée inglese si chiuderà sabato 9 agosto con un’amichevole di lusso nella prestigiosa e magica cornice dell’Old Trafford (ore 13,45) contro il Manchester United di Amorim, reduce da una passata stagione molto deludente ma squadra sempre temibile, che sta spendendo molto sul mercato per rinforzarsi e con una rosa di tanti nomi transitati nel nostro campionato, da Hojlund a Diallo, da Zirkzee a Dorgu, da De Ligt a Fernandes.
Tre partite che diranno qualcosa su come il nuovo allenatore stia lavorando per trasmettere ai giocatori viola il proprio entusiasmo e soprattutto la propria idea di gioco: come dichiarato in maniera programmatica nella sua conferenza stampa di presentazione, Pioli vuole una Fiorentina di qualità, ma allo stesso tempo una squadra consapevole dei propri mezzi e determinata a lottare in tutte le partite per andare più avanti possibile in tutte le competizioni.

Tre occasioni importanti per affinare l’intesa tra i giocatori, per lavorare sugli aspetti tecnici e tattici e per migliorare la condizione fisica in vista di una stagione che si preannuncia lunga e molto logorante sia sotto l’aspetto fisico che dal punto di vista mentale, e che condurrà alcuni nazionali alla convocazione per il nuovo Mondiale nordamericano della prossima estate. Una stagione che la Fiorentina dovrà affrontare fin da subito al massimo dell’intensità e della condizione, con i primi due impegni di campionato in trasferta, la sfida contro il Napoli campione in carica alla terza giornata e nel mezzo le due sfide di andata e ritorno del playoff di Conference League contro avversarie sulla carta abbordabili e di seconda fascia, ma come insegna l’esperienza passata pronte a combattere con il coltello tra i denti sfruttando anche una preparazione atletica più avanzata.
E infine una tournée importante per mister e dirigenza viola per valutare attentamente la rosa attuale e considerare le prossime mosse in chiave calciomercato: anche se per qualche colpo in entrata e in uscita si dovranno attendere gli ultimissimi giorni di agosto, soprattutto per piazzare alcuni giocatori in esubero e fuori dal progetto tecnico e per approfittare di occasioni più vantaggiose di acquisto o di prestito, qualcosa si sta già muovendo e gli uomini mercato della Fiorentina stanno monitorando vari profili da tenere d’occhio nei prossimi giorni.
Riscattati Gosens, Fagioli e Gudmundsson e salutati altri giocatori arrivati in prestito che non hanno reso quanto ci si sarebbe aspettato (Zaniolo e Folorunsho su tutti), in porta accanto al confermatissimo De Gea è stato promosso come secondo portiere il giovane e promettente Martinelli, mentre il più esperto Lezzerini ha preso il ruolo di terzo portiere al posto di Terracciano; in attacco dai turchi del Fenerbace è arrivato a parametro zero il trentanovenne Edin Dzeko, “old but gold”, individuato come il profilo ideale di vice Kean per subentrare al bomber viola a partita in corso per farlo rifiatare o come alternativa nelle partite europee dall’alto della sua lunghissima esperienza internazionale; dall’Empoli è arrivato il ventenne Fazzini, chiamato a mostrare anche in maglia viola le ottime qualità fatte intravedere nelle passate stagioni e dal Nizza è stato preso in prestito Mattia Viti, reduce da due stagioni un po’ altalenanti e voglioso di riscattarsi per tornare sui livelli di tre anni fa, quando era annoverato tra i più promettenti talenti italiani in circolazione.

Numerosi i giocatori rientrati dai prestiti ai quali Pioli ha voluto concedere una chance e per i quali le tre partite nella terra d’Albione saranno decisive ai fini della loro permanenza in maglia viola: ad oggi alcuni sono già saliti nelle gerarchie del nuovo allenatore come Niccolò Fortini, che dopo una bella stagione in serie cadetta con la maglia della Juve Stabia si è conquistato il ruolo di vice Dodò sulla fascia destra.
Altri come Richardson, Ndour, Bianco e Beltran sono da considerarsi più in bilico e potrebbero andare via dalla Fiorentina anche a fronte di un’offerta economica adeguata, così come lontano da Firenze sembra il destino di Ikonè, Kouamè, Barak, Brekalo, Infantino, Sottil e Nzola. Pioli si è preso tempo per valutare il loro impegno negli allenamenti durante il ritiro e le loro prestazioni in campo, probabile che uno di questi rimanga in viola per avere una maggiore profondità di organico, ma a centrocampo e in attacco appare certo almeno un nuovo arrivo.
Numerosi i nomi che stanno circolando negli ultimi giorni per un centrocampista che sappia alzare il livello e dare qualità al gioco dei viola in mezzo al campo: tra i vari profili individuati ci sono quelli di Sohm (al momento di vantaggio) e Bernabè del Parma, Frendrup del Genoa, Nicolussi Caviglia del Venezia e Vergara del Napoli.
Occhi anche su un centravanti che sappia attaccare la profondità e agire da seconda punta, tanto più necessario nel caso di una partenza di Beltran: in questo caso gli occhi sono puntati su Sebastiano Esposito dell’Inter e su Dominic Calvert-Lewin svincolato dall’Everton.









