mercoledì, Settembre 9, 2026

Immissioni in ruolo Personale ATA, stabilizzazioni ridotte al minimo

PISTOIA – Con Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) del 6 Agosto 2025 sono state date disposizioni per le immissioni in ruolo del Personale ATA nelle istituzioni scolastiche nazionali per l’a.s. 2025/26; per tali immissioni in ruolo, viene autorizzato un contingente complessivo pari a 10.348 unità, di cui 824 unità di personale da inquadrare nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione (ex DSGA).

Giandomenico Lotito, Segretario provinciale di Flc Cgil

Naturalmente i dati variano da provincia a provincia in base alle caratteristiche di ogni territorio.

Di seguito sono elencati i dettagli della nostra Provincia, che ci restituiscono un quadro negativo soprattutto se confrontati con quelli dell’anno scolastico 2024/25 che sta per concludersi. Tali dati sono al momento provvisori in quanto l’USR Toscana potrebbe effettuare lievi modifiche mantenendo comunque il contingente totale regionale invariato.

*per operatori delle aziende agrarie, guardarobieri, cuochi ed infermieri, le disponibilità sono nulle e di conseguenza le immissioni in ruolo per tali profili non saranno effettuate.

“Dalle tabelle risulta evidente – sottolinea Giandomenico Lotito (Segretario FLC CGIL di Pistoia) – come non ci sia la volontà del Ministero a stabilizzare la situazione lavorativa di una buona parte del Personale ATA, così come era successo per i Docenti.

Sulla totalità dei posti disponibili solamente il 30% viene utilizzato per le nuove immissioni in ruolo, riuscendo a peggiorare di tre punti percentuale il dato dell’anno in corso. Inoltre risalta il minimo per gli Assistenti Tecnici del 16%, profilo dedicato soprattutto (ma non solo) alla cura dei laboratori delle nostre Scuole e quindi fondamentale per una didattica che non deve basarsi solamente sulle classiche lezioni tenute in classe.

Inoltre, i tre profili sopra menzionati sono tutti e tre fondamentali per il buon funzionamento di una Istituzione Scolastica, di conseguenza anche se l’USR Toscana effettuasse delle compensazioni, si toglierebbero dei posti agli altri profili.

Come in altre situazioni – aggiunge Lotito – la criticità nasce dal MIM, poi gli uffici scolastici territoriali devono riparare senza avere le adeguate risorse e alla fine le Istituzioni Scolastiche dovranno affrontare un nuovo anno scolastico con le medesime difficoltà del precedente”.

Per queste motivazioni la FLC CGIL esprime parere completamente negativo sull’operato di questo Governo in materia di Istruzione e non sono da escludere nuove iniziative di mobilitazione come già avvenute durante il 2024/25.

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