di Andrea Mori
PRATO – “Abbiamo scelto Prato per un motivo non banale: è la terza città dell’Italia centrale per dimensioni, c’è un distretto manifatturiero industriale fra i più importanti d’Europa. E visto che sono presenti alcuni problemi di esigenza di contrasto alla criminalità organizzata, daremo qualche segnale di consolidamento e rafforzamento delle strutture operative nei prossimi mesi”.

Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, oggi in città per presiedere la riunione annuale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Quello del 15 agosto è un appuntamento che si svolge ogni anno in una città diversa.
In particolare, dovrebbero arrivare rinforzi per la Questura, e inoltre, da settembre, la Tenenza dei Carabinieri di Montemurlo diventerà Compagnia, il che dovrebbe significare un aumento delle capacità investigative e del numero dei controlli sul territorio.
La riunione, durata circa tre ore e ospitata nei locali della Prefettura, ha visto la presenza dei massimi vertici nazionali di forze di polizia, carabinieri, guardia di finanza, forze armate, vigili del fuoco e agenzie di intelligence.
Durante il Comitato sono stati affrontati, sia a livello pratese che nazionale, anche i temi dell’ordine pubblico, dei nuovi scenari di rischio, della prevenzione e del contrasto al terrorismo, all’immigrazione irregolare e alla criminalità organizzata.
Sono intervenuti, tra gli altri, il procuratore capo di Prato Luca Tescaroli, il procuratore e capo della Direzione distrettuale antimafia di Firenze Filippo Spiezia, il commissario prefettizio di Prato Claudio Sammartino e il presidente della Provincia – e sindaco di Montemurlo – Simone Calamai.
Il ministro, in chiusura, ha voluto elogiare “la professionalità che gli investigatori e gli operatori delle forze di polizia stanno mettendo qui per contrastare fenomeni criminali che riguardano tutto il territorio nazionale”.



