mercoledì, Settembre 9, 2026

Daniele Maestrini, la felicità di riempire la vita di colori

di Caterina Benini

PISTOIA – Da tre anni a questa parte, Daniele Maestrini, un sessantenne residente a Pistoia, ha scoperto la pittura da autodidatta. Nessuna scuola o corso, nessun maestro o artista che gli abbia svelato i trucchi del mestiere, solo la sua tenacia e la grande passione per l’arte.

Daniele Maestrini

Daniele è nato e cresciuto a Treppio, sulla montagna pistoiese, insieme ai genitori, Matteo e Annunziata. All’età di 36 anni si è trasferito definitivamente a Pistoia con la famiglia. Treppio è diventato il luogo delle vacanze estive, la casa un rifugio per scappare dalla calura della città. Daniele da sempre è un accanito lettore e solo da qualche anno ha scoperto i colori. Quasi per caso si è imbattuto in una tavolozza e qualche acquerello e ha cominciato a trasformare le emozioni del momento in pennellate, ombre, forme e colori che amalgamandosi in modo armonioso hanno restituito ai suoi occhi dei quadri autentici. La passione ha preso la mano ed ha cominciato a dedicarsi alla pittura con costanza, quasi tutti i giorni.

Daniele si mette davanti alla tavola nuda e comincia a dipingere: “Non ho mai un’idea precisa in testa, mi lascio trasportare dal moto del momento”, spiega Maestrini.

Tra i suoi quadri ci sono ritratti di donna, qualche animale, molti temi astratti con forme e geometrie che apparentemente non hanno niente in comune ma che fusi insieme restituiscono un’immagine armonica. Lo stile è semplice, talvolta ricorda i pittori come Mondrian o Mirò ma nessuno di questi giganti della pittura lo ha ispirato.

“Ho sperimentato l’acquerello, ma anche l’acrilico e la spugnatura senza avere la minima idea di come fare, poi ho scoperto sui social che in realtà c’erano scuole e corsi di pittura per imparare, ma oramai io avevo acquisito un mio modo personale di dipingere”, prosegue Daniele raccontando di una passione che si è affiancata alla lettura, che non ha abbandonato, che diventa ogni giorno più necessaria.

Quando dipinge Daniele è felice, in pace con sé stesso. Riempie con i colori la solitudine che per lui è una condizione di vita.

“Io sto bene da solo, mi piace godere del mio tempo in solitudine insieme ai libri, ai quadri, ai miei pensieri”, confessa.

Daniele è molto conosciuto a Treppio dove affondano le sue radici e a Pistoia dove vive da anni. È una persona molto interessato ai temi dell’attualità e della cultura, è una mente vivace con tanta voglia di imparare cose nuove.

“E’ una mia dote quella di riuscire ad apprendere velocemente, un tesoro che mi ha permesso di spaziare in campi diversi con entusiasmo”., dice.

Pochi conoscono questa sua nuova passione per la pittura. I suoi quadri spesso sono immagini nella homepage del telefono ma scorrono veloci, senza catturare l’attenzione. Il sogno di Daniele sarebbe quello di poter condividere la sua arte, far vedere i suoi quadri magari a qualche esperto o realizzare una mostra per trasmettere le emozioni dei suoi dipinti. Tra i soggetti di alcuni quadri ci sono scorci di un paese che potrebbe essere Treppio.

“Non ho pensato al borgo, ma appena ho finito il quadro appeso vicino alla porta, ho riconosciuto: Casa Giomi, dove è nata mia madre”, spiega l’artista.

Inconsciamente la pittura trasforma i suoi pensieri in dipinti che parlano della sua storia, dei suoi affetti più cari, del legame con Treppio, il paese delle sue origini. Daniele Maestrini non è un pittore conosciuto, è un uomo che ha incontrato quest’arte in età matura, costruendosi da solo. Le sue opere sono fatte di pennellate incerte ma vive, sono memorie che affiorano tra un blu profondo e un giallo vivace. Non cerca l’approvazione di nessuno, per questo i suoi quadri hanno qualcosa di speciale perché nascono dal bisogno, tutto personale, di dare sfogo ai suoi sentimenti. Quando cammina per le strade del centro di Pistoia, gli capita di soffermarsi a guardare i quadri esposti in qualche galleria o in qualche locale storico dove ancora si parla di arte, per capire se il suo linguaggio artistico ha qualcosa in comune con altri.

Davanti alla tela bianca, tra una pennellata e un respiro, Daniele cerca sé stesso tra i colori senza preoccuparsi della tecnica, dello studio, senza cercare la perfezione ma soltanto andando dietro alle sue sensazioni che sono quelle del momento, mutevoli nello scorrere veloce del tempo. Per questo i suoi quadri nella semplicità regalano autentiche emozioni. Speriamo di poter vedere presto una mostra di Maestrini, segno che le passioni davvero se ascoltate possono aprire molte strade, sicuramente regalano felicità.

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