mercoledì, Settembre 9, 2026

Un “Guazzabuglio” di emozioni nel libro di Anita Giraldi Cipriani


di Andrea Mori

PRATO – Un “guazzabuglio” di emozioni, versi e immagini per trovare la propria strada: questo è ciò che il lettore troverà all’interno del libro scritto da Anita Giraldi Cipriani. 

Anita Giraldi Cipriani

L’opera, intitolata appunto “Guazzabuglio” – con l’eloquente sottotitolo Accozzaglia di elementi disparati e contrastanti –, nasce dalla ricerca interiore di una giovane donna di Cantagallo che ha voluto dare forma e ordine al proprio sentire, spesso caotico e irrequieto.

Il volume, frutto di un percorso di crescita e consapevolezza, raccoglie poesie, testi introspettivi e scatti fotografici realizzati dalla stessa autrice.

Guazzabuglio è il risultato di una mente che pensa e analizza, che si perde in un intricato groviglio di riflessioni, in una costante “ribollita di contorte riflessioni”, come scrive l’autrice. Per questo Anita ha chiesto aiuto alla propria penna, perché la poesia diventa un’ancora di salvezza, uno strumento per “distendere i pensieri, per vederli meglio”.

Le poesie sono brevi, ma allo stesso tempo intense e profonde. Parlano di dolore e amore, di solitudine e ricordi, si confrontano con la natura e con i luoghi della Val Bisenzio, dove lei è nata e cresciuta: la terra, l’acqua, il fiume. I suoi scritti, a volte, sembrano mostrare rabbia al lettore, ma anche la dolcezza di una giovane che si confronta con un mondo ancora tutto da scoprire.

Il libro si snoda attraverso un percorso tematico suddiviso in tre sezioni: “Accettarsi”, “Non sei abbastanza” e “Io e te”. Una successione non cronologica, bensì una che segue le tappe di un’evoluzione personale. Anita infatti non si ritiene arrivata, ma consapevole che la vita sia un processo continuo, un’alternanza di “nascita, crescita, distruzione e di nuovo rinascita”.

La pubblicazione di Guazzabuglio venne accolta con grande entusiasmo, tanto che gli assessori alla Cultura di Cantagallo e Vernio, Maila Grazzini e Maria Lucarini, curarono la prefazione del volume. L’iniziativa fu stata sostenuta dalla storica Biblioteca Popolare Petrarca di Vernio (2023), luogo che l’autrice ha molto frequentato.

Come scrissero gli “Amici della Biblioteca Petrarca”, il libro di Anita è una testimonianza di come, anche grazie alle vivaci comunità della Val Bisenzio, nascano e crescano ancora giovani talenti.

Volume a cura di Anita Giraldi Cipriani, Tosca Paoletti e Andrea Salimbeni.

Per informazioni su come ottenere il libro si può contattare direttamente l’autrice: giraldicipriani@gmail.com 

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