PISTOIA – Qualche giorno fa il capogruppo Raso, con una lunga intervista, è tornato a parlare del centro storico: l’unica voce del centrodestra pistoiese letta da mesi sulla situazione della nostra città. Oggi lo troviamo come capolista della civica di Tomasi, ormai fuggito da Pistoia per andare a cercare un seggio in Regione.
In questa fuga, alla quale si stanno accodando consiglieri di maggioranza e assessori, poco è stato lasciato alla città e della visione politica nemmeno l’ombra.
Auguro il meglio a chi investe nel nostro centro storico e a chi, con coraggio, apre nuove attività in Galleria: è sempre un segnale positivo quando un privato decide di scommettere su Pistoia.
Ma da un capogruppo di maggioranza — per di più della lista del sindaco Tomasi — mi sarei aspettato un’analisi politica della situazione, non solo l’annuncio di un’iniziativa di somministrazione. Possibile che dopo otto anni di governo cittadino si pensi ancora che il declino del centro storico e della Galleria si possa invertire semplicemente con aperitivi e taglieri?
Dove sono le politiche culturali in grado di portare turisti e cittadini verso il nostro centro?
Dov’è la collaborazione con enti e realtà private che già lavorano quotidianamente su cultura e turismo?
Che fine ha fatto “Pistoia Città del Verde”? Ci accontentiamo di avere un centro più verde e pieno di persone solo un giorno all’anno?
Mesi fa abbiamo protocollato una mozione proponendo e chiedendo progetti e risposte sul verde e sugli arredi urbani del centro storico. Allora ci venne detto che c’era già un progetto pronto, capace di cambiare e rilanciare la città. Oggi, a distanza di mesi da quella nostra ennesima richiesta — e dopo anni di amministrazione di centrodestra — non è stato fatto nulla.
È riduttivo pensare che la Galleria possa rinascere soltanto grazie alla buona volontà di qualche privato. Il capogruppo Raso, ora capolista della civica di Tomasi, dovrebbe dirci qual è la vera idea del centrodestra per il nostro centro storico. Perché, dopo otto anni, anche loro dovrebbero aver capito che aperitivi e taglieri non bastano: serve una visione d’insieme per Pistoia. Una visione che, ad oggi, resta oscura a tutti, probabilmente anche a loro stessi.
Matteo Giusti
Consigliere comunale Pd









