PISTOIA – È stata ufficialmente costituita a Pistoia l’Associazione di Promozione Sociale “La Fabbrichetta”, un progetto ambizioso e inclusivo che si propone di diventare un punto di riferimento per la comunità locale attraverso attività educative, culturali, artistiche e sociali.
L’associazione, ideata da Marinella Vitulli e Lorenzo Pratesi, ha come obiettivo principale la promozione dell’educazione, dell’istruzione e della formazione professionale, con un’attenzione particolare alla diffusione della cultura e alla valorizzazione del territorio. “La Fabbrichetta” si propone inoltre di organizzare attività ricreative, artistiche e turistiche di interesse sociale, con finalità educative e solidali.

Numerose e variegate le iniziative in programma, che rispecchiano l’intento dei promotori di dare vita a un vero e proprio “polo” sociale e culturale capace di coinvolgere persone di tutte le età e di fungere da centro di aggregazione e spazio attrattivo per la comunità locale e non solo.
Nel dettaglio, si segnalano: laboratori artistici ed espressivi come corsi di teatro terapia, improvvisazione teatrale, musico terapia e scrittura creativa, per stimolare la creatività e l’intelligenza emotivo; attività per il benessere psicofisico come meditazione, yoga, pilates, ginnastica per anziani, difesa personale e percorsi per il miglioramento delle relazioni sociali; percorsi di crescita personale e culturale attraverso corsi di lettura e saggistica, educazione alimentare, tecniche di memoria e apprendimento; formazione pratica e professionale tramite corsi di cucina, cucito, discipline artistiche e letterarie, giardinaggio, promozione turistica e tutela dei diritti dei consumatori; eventi e iniziative pubbliche come reading letterari, spettacoli teatrali e musicali, eventi benefici, promozione di artisti emergenti, valorizzazione delle tradizioni locali e incontri informativi su temi sociali, culturali e ambientali.
L’associazione si propone anche di promuovere i valori della pace, della solidarietà tra i popoli, della lotta a ogni forma di pregiudizio o discriminazione, dell’uguaglianza e delle pari opportunità, attraverso eventi e progetti che mirano allo sviluppo della persona in tutte le sue dimensioni.

Per mettere in atto questo ricco e ambizioso programma, “La Fabbrichetta” ha acquisito gli spazi di un ex capannone industriale in via Enrico Pestalozzi 63, nella zona di Sant’Agostino, riadattato a centro polivalente di partecipazione attiva, dove cultura, benessere e impegno sociale si incontrano per costruire una comunità più consapevole, inclusiva e solidale.
L’inaugurazione al pubblico è in programma per venerdì 26 settembre alle ore 19 con un aperitivo e dj-set.
“La Fabbrichetta” nasce dalla volontà di Marinella Vitulli, presidente dell’associazione e dottoressa in chimica e tecnologie farmaceutiche, di mettere al servizio delle persone la sua ventennale esperienza nel campo dei servizi analitici e della sicurezza sugli alimenti.
L’associazione rappresenta infatti un’estensione in ambito sociale del Food Contact Center, laboratorio fondato dalla stessa Vitulli nel 2016, attivo in Italia e all’estero, con un forte impegno verso la qualità e la sostenibilità dei prodotti, per la promozione di uno stile di vita attivo e inclusivo. Tra le attività più significative, la sponsorizzazione di eventi sportivi dedicati ad adulti e persone in terza età. In particolare, il centro è stato sponsor ufficiale della Nazionale Femminile Over 40 ai Mondiali di Walking Football, svoltisi a inizio luglio a Malmö, in Svezia, con la partecipazione di numerose nazioni.

Alla base del progetto “La Fabbrichetta” c’è anche l’amicizia personale tra Marinella e Lorenzo Pratesi, vicepresidente dell’associazione, nata nel 2015 durante un corso di teatro terapia tenuto proprio da Pratesi: quell’esperienza ha rappresentato una svolta emotiva per Marinella, aiutandola a riscoprire fiducia in se stessa e a intraprendere con coraggio il proprio percorso imprenditoriale.
Ed è proprio con questo spirito che prende vita “La Fabbrichetta”, con l’intento di avere, nel proprio piccolo, un impatto positivo nelle piccole e grandi cose quotidiane, offrendo uno spazio aperto, accogliente e ricco di opportunità per la crescita personale e collettiva.







