mercoledì, Settembre 9, 2026

Prato, un agosto di scontri e risse

di Andrea Mori

PRATO – Le strade di Prato assomigliano, in queste settimane, a veri e propri ring da combattimento che ospitano scontri brutali fra persone straniere più e meno giovani. Il più delle volte, ad essere coinvolti, sono marocchini e pachistani.

Il fodero di un machete abbandonato nella zona di una delle risse

Personaggi violenti, questi, che turbano il quiete vivere di una intera città. Sì, la città tutta, perché le lame lunghe e affilate che si sono viste nelle immagini e nei video circolate sui social, ma anche le spranghe e i bastoni, sono apparse in diverse zone di Prato. 

Nessuno, per adesso, ci ha rimesso la vita. Ma c’è comunque chi si trova in condizioni molto serie. 

E a proposito di social, visto che questi sono luoghi virtuali nei quali le notizie “vanno e vengono”, abbiamo deciso di ripercorrere gli ultimi episodi che si sono verificati, così da fare un quadro completo della tensione che si aggira attorno al centro storico.

Venerdì 8 agosto, alle 14.30 circa. Via Strozzi, nella piazza che fa angolo con via Filicaia (molto vicino al centro storico)

Un violento pestaggio ha coinvolto tre giovani. I due aggressori, un ragazzo marocchino e uno pachistano, hanno bloccato un 19enne – anche lui pachistano – per colpirlo più volte con una spranga di ferro alle gambe e alla testa, “con tutta la forza”, ricorda un commerciante. Nel corso dell’agguato è stato utilizzato anche un coltello, infatti un passante che si trovava lì per caso ha affermato di aver visto uno dei due “affettare” l’uomo a terra, mirando a diverse parti del corpo. A conferma di questo, la grande pozza di sangue lasciata dalla vittima.

Soccorritori e forze dell’ordine dopo uno degli scontri

Venerdì 8 agosto, intorno alle 16. Nei pressi della pista ciclabile che costeggia il Bisenzio (vicino alla zona chiamata “Il Cantiere”)

Un cittadino magrebino sui venticinque anni, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti, è stato gambizzato. Sono stati sparati alcuni proiettili di arma da fuoco: il ragazzo è stato colpito ad un polpaccio.

Venerdì 22 agosto, alle 23.30 circa, in via Augusto Borgioli (San Paolo)

Ancora marocchini e pachistani. Ancora botte, coltellate. Per strada sono infatti stati trovati alcuni coltelli e anche un machete. Qualche testimone, inoltre, ha riferito di aver sentito anche spari di pistola. 

Domenica 24 agosto, tra le 18.30 e le 19. Viale Vittorio Veneto (molto vicino al centro storico)

Rissa tra diversi stranieri: ancora pugni, calci e bastonate. Stavolta pare fossero coinvolti anche georgiani.

Lunedì 25 agosto, intorno alle 18, in piazza Ciardi (molto vicino al centro storico)

Due uomini extracomunitari hanno iniziato a litigare e a malmenarsi, alcuni passanti hanno affermato di aver visto uno dei due prendere un machete e rincorrere l’avversario.

Agosto sta per terminare, ma vista la frequenza con la quale si stanno verificando fatti tanto violenti, non è purtroppo da escludere che il mese possa ancora “regalare” qualcosa.

Intanto proseguono, d’intesa con la Prefettura, i controlli straordinari del territorio nelle zone interessate dagli episodi di criminalità avvenuti di recente. I controlli, effettuati dal personale della Questura di Prato (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Squadra Amministrativa, all’Ufficio Immigrazione e al Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica), hanno visto gli equipaggi della Polizia di Stato impegnati non solo nel pattugliamento delle aree ritenute sensibili al fine di prevenire e reprimere condotte criminose, ma anche in controlli di natura amministrativa, che in alcuni casi hanno fatto scattare la relativa sanzione nei confronti degli esercizi pubblici e dei loro avventori in viale Vittorio Veneto, via Cimabue, piazza San Marco, via Tiepolo, segnalate come ritrovo abituale di individui dediti ad attività delittuose. I controlli effettuati hanno portato all’individuazione ed identificazione di numerosi cittadini stranieri di diversa provenienza la cui posizione sul territorio nazionale è stata, anche in questo caso, oggetto di controlli di natura amministrativa.

Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, lo ricordiamo, il 15 di agosto è venuto a Prato per presiedere la riunione annuale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quell’occasione ha detto di aver scelto Prato (per il Comitato ndr.) “per un motivo non banale: è la terza città dell’Italia centrale per dimensioni, c’è un distretto manifatturiero industriale fra i più importanti d’Europa. E visto che sono presenti alcuni problemi di esigenza di contrasto alla criminalità organizzata, daremo qualche segnale di consolidamento e rafforzamento delle strutture operative nei prossimi mesi”.

In particolare, dovrebbero arrivare rinforzi per la Questura e, inoltre, da settembre, la Tenenza dei Carabinieri di Montemurlo diventerà Compagnia, il che dovrebbe significare un aumento delle capacità investigative e del numero dei controlli sul territorio.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

sport prato

ultime dalla regione