mercoledì, Settembre 9, 2026

Venezia 82, un incontro sullo stato attuale del cinema italiano

di Giacomo Martini

VENEZIA – La Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia appare sempre di più uno spettacolo gossip segnato dalla presenza molto ingombrante delle più svariate star del cinema a cominciare da Hollywood, di cui il tappeto rosso è il simbolo inalienabile.

Per quanto riguarda i film, dopo il successo dell’interessante LA GRAZIA di Paolo Sorrentino a cui è toccato l’onore di aprire la kermesse, ecco l’atteso BUGONIA di Yorgos Lantymos, con una sempre convincente Emma Stone; poi di tutt’altra stoffa, JAY KELLY di Noah Baumbach con George Clooney nella parte della star; ed infine ORPHAN dell’ungherese Lazlo Nemes, la storia del piccolo Orphan ossessionato dal ritorno del padre, un’opera modesta ma ben interpretata.

George Clooney sul red carpet del Festival di Venezia (foto di Stefano Di Cecio)

Venezia oltre al cinema e alle sfilate rappresenta l’occasione per fare il punto sul cinema italiano e così è stato.

“Abbiamo dato voce alle associazioni di categoria affinché tratteggiassero con numeri e dati certi il valore positivo culturale ma anche economico-occupazionale generato dalle realtà rappresentate. Emerge il quadro della strategicità di una filiera industriale e produttiva che rappresenta un’eccellenza. Quasi 12 miliardi di euro i ricavi complessivi del mercato audiovisivo italiano, più di 124mila impiegati nell’audiovisivo, effetti benefici sul territorio da set e mani festa zioni. L’Italia è tra i cinque principali Paesi produttori EU”.

Così il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni in apertura de “Il cinema e l’audiovisivo in numeri: Motore culturale, occupazionale e opportunità per il Paese”, stamane al Lido di Venezia a cura della DG Cinema e Audiovisivo del MIC. Aperto dal Presidente di Cinecittà Antonio Saccone, ha visto partecipare i Presidenti ANICA Alessandro Usai, ANEC Mario Lorini, APA Chiara Sbarigia, Confartigianato Cinema e audiovisivo Corrado Azzollini.

Lorini ha evidenziato le 1.658 sale cinematografiche (740 al nord, 559 al centro, 359 al sud/isole), di cui 1.216 commerciali e d’essai e 442 della comunità. A giugno 2025, l’esercizio era composto da 10 Grandi imprese, 31 Medie imprese, 110 Piccole imprese, oltre 600 Micro imprese.

Il numero di addetti impiegato è di oltre 6.800 (al 52% uomini), cui si aggiungono gli addetti dell’indotto, per totali oltre 20mila unità impiegate nelle attività delle sale cinematografiche. Quanto ai set aperti nel 2025, il Sottosegretario ha rilevato che il dato è allineato a quello del 2024, con 144 set attivati.

Un quadro nel complesso positivo ma che manca di una strategia a più largo respiro in grado di garantire un livello di produttività pari ad altri paesi europei, come Francia, Spagna e Germania.

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