mercoledì, Settembre 9, 2026

Sesto balla con Roy Paci e gli Aretuska in una notte di libertà e ritmo

SESTO FIORENTINO – La piazza era già viva molto prima che le luci del palco si accendessero. In tanti si erano dati appuntamento in piazza Vittorio Veneto per celebrare la Liberazione della città, ma anche per lasciarsi travolgere dall’energia di Roy Paci e della sua storica band, gli Aretuska.

Alcuni momenti del concerto di Roy Paci e gli Aretuska a Sesto Fiorentino (fotografie di Simone Tofani)

La serata si è aperta con le parole del Sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, che dal palco ha ricordato l’importanza di celebrare l’ottantunesimo anniversario della Liberazione della città. Un discorso intenso, in cui ha sottolineato quanto oggi, più che mai, sia fondamentale far sentire la nostra voce contro ogni forma di oppressione.

Al suo fianco, un rappresentante della comunità palestinese ha condiviso il momento, unendo il ricordo e l’onore ai Caduti di Sesto Fiorentino che hanno lottato per la libertà a un messaggio di speranza per tutti i popoli che ancora non sono liberi. Un ponte ideale tra memoria storica e attualità, che ha dato alla festa un significato ancora più profondo.

L’evento, inserito nel cartellone del festival “Liberi Tutti 2025”, ha portato a Sesto Fiorentina una tappa speciale del “Live Love & Dance Tour 2025”. Quando il trombettista siciliano è salito sul palco, accolto da un boato, l’aria si è riempita di un’aspettativa elettrica.

Il primo attacco di fiati ha sciolto ogni distanza tra musicisti e pubblico: in pochi secondi la piazza si è trasformata in un’unica, grande pista da ballo. Ska, Funk, Rap, Freestyle e quelle inconfondibili vibrazioni mediterranee hanno iniziato a scorrere come un’onda calda, portando con sé sorrisi, mani alzate e passi improvvisati.

La scaletta ha perso la lunghissima carriera artistica alternando momenti di pura festa a passaggi di intensa emozione. Brani come “Makué” ed “È Troppo Tardi” hanno scatenato il pubblico guidati da Roy e dalla talentuosa Aretuska.

I brani si susseguono, alternati da aneddoti e dialoghi con il pubblico. Ma è con la sempre presente e ricca di significato “Malarazza” che la piazza si è fermata ad ascoltare con il cuore ferito. Qui Roy Paci ha ricordato, con voce ferma, quanto grazie a persone che hanno sacrificato la propria vita – come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e gli uomini e le donne della loro scorta – oggi possiamo e dobbiamo permetterci di alzare la testa per difendere la nostra libertà.

Un messaggio che ha trovato un’eco naturale nella festa che Sesto Fiorentino dedica alla sua Liberazione.

Dopo quell’intenso momento, la serata è ripartita con l’energia travolgente. Le note di “Fiesta Total”, trasformano di nuovo la piazza in un mare di balli e cori.

E quando sembrava tutto finito, il doppio bis ha regalato ancora emozioni: prima “Viva La Vida”, cantata a gran voce da tutti, e poi “Toda Joia Toda Beleza”, un inno alla gioia che ha chiuso la serata tra applausi e abbracci simbolici da parte del numeroso pubblico presente.

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