PISTOIA – Nel 2023 le assunzioni complessive in provincia di Pistoia sono state 49.075, salite a 49.841 nel 2024, con un incremento dell’1,54%. Il confronto settoriale mette in luce alcune dinamiche interessanti e differenziate.
Agricoltura e vivaistica: crescita significativa di circa +11%. Un settore strategico per l’economia pistoiese, che mantiene un peso rilevante anche senza considerare i vivai attivi fuori provincia.
Industria: andamento positivo, ma con una crescita modesta, attorno all’+1%. Edilizia: in ripresa, con un incremento vicino al +7%. Commercio: in forte difficoltà, con un calo di quasi -11%. Logistica: contrazione pesante, con un arretramento intorno al -15%. Alberghi e ristoranti: calo più contenuto rispetto ad altre province, intorno al -4%, ma comunque indice di sofferenza nel comparto turistico.
Pubblica Amministrazione: tiene complessivamente, grazie alla presenza stabile di scuola, sanità e uffici amministrativi, che a Pistoia non hanno subito gli stessi tagli nonostante gli accentramenti di area vasta che hanno colpito anche altri territori.
Servizi alle imprese: lieve calo.
Altro: forte riduzione, circa -15%. Si tratta del contenitore statistico residuale che, come per Lucca e Massa Carrara, raccoglie lavori precari e spesso poveri, esposti anche al fenomeno del lavoro nero.
La riflessione della CISL Toscana Nord:
“Il quadro pistoiese mostra una crescita trainata dall’agricoltura vivaistica e dall’edilizia, settori che garantiscono buona occupazione, ma mette in evidenza anche criticità forti in commercio e logistica. Il calo del lavoro “altro” evidenzia inoltre la vulnerabilità delle forme di occupazione meno tutelate”
Per la Cisl Toscana Nord, serve una strategia di sviluppo condivisa che: sostenga il commercio e la logistica, valorizzi il comparto vivaistico come eccellenza territoriale, difenda la presenza dei servizi pubblici e delle amministrazioni sul territorio, contrasti il lavoro precario e irregolare, promuovendo occupazione di qualità e stabile.







